Brescia e Hinterland

Gambara - Le donne e lo sport a Brescia

Chi l'ha detto che la palla sa calciarla solo un maschio?
Se consideriamo lo sport in generale, si può affermare che la donna abbia infranto alcuni duraturi pregiudizi riguardo le sue potenzialità agonistiche?
In tal senso, alla luce degli ultimi avvenimenti, notiamo che il "sesso" ancora oggi ingiustamente definito "debole" ha ottenuto notevoli risultati.
Infatti, l'articolo comparso lunedì 19 marzo scorso nella sezione sportiva del "Giornale di Brescia", è dedicato alla meritata vittoria della Nazionale femminile di rugby contro l'abile squadra rappresentante la Scozia. Il match si è concluso con un punteggio di 29-12 per le nostre connazionali, le quali, da inizio partita fino al termine, hanno dominato ininterrottamente il gioco.

Inoltre le giocatrici non hanno solamente promosso lo sport in questione, ma l'intero movimento femminile, dimostrando che anche le donne si possono distinguere in una sfera tradizionalmente considerata maschile. Ad esempio, la bresciana Vanessa Chindamo, al 40', ha concluso un'eccellente azione, segnando la meta che ha portato la Nazionale italiana in netto vantaggio.
   
Altro fatto, che testimonia l'attiva presenza delle donne in campo sportivo, è la fermezza con cui le campionesse del "Brescia-calcio" hanno affrontato il temibile “Como” in una partita del Campionato Nazionale di calcio femminile. L'evento citato è riportato sul “Giornale di Brescia” di sabato 17 marzo.

In conclusione, sembra proprio che le donne siano riuscite a combattere quei pregiudizi che da sempre le affliggono. Ci si può, quindi, porre la seguente domanda: “Chi l’ha detto che la palla sa calciarla solo un maschio?”.

GRUPPO: Cecilia Comin, Martina Pelizzari, Marika Rossetti della classe 4 U umanistico del Liceo Statale “Veronica Gambara” di Brescia.
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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