Palazzo Loggia dice basta a kebab e tranci di pizza nei quartieri del centro storico, in zona Stazione e in via Milano. Una scelta che si pone come obiettivo «la tutela dell'identità» di luoghi urbani di pregio, da raggiungere «attraverso la valorizzazione delle attività commerciali storicamente presenti nel centro storico» e mediante «l'insediamento di attività che per caratteristiche merceologiche e qualitative siano espressione della tipicità locale».
La mossa del governo cittadino è prevista da una delibera passata ieri in Giunta e attesa ora per l'approvazione in Consiglio comunale. La delibera della Giunta Paroli recepisce la recente legge regionale in materia di commercio e chiama in causa l'attività del Duc, il Distretto urbano del commercio. Di qui l'individuazione di un meccanismo del quale si chiede anche l'integrazione nel prossimo Pgt, il Piano di governo del territorio chiamato a disegnare il volto della Brescia dei prossimi anni.
Oltre a kebab e pizza al taglio, nelle zone del centro storico, della Stazione e di via Milano viene vietata l'apertura di nuove «piadinerie, rosticcerie-friggitorie da asporto o attività di vendita similari». Inoltre «non è consentita l'apertura di esercizi costituiti esclusivamente da distributori automatici inerenti la vendita di prodotti alimentari e non alimentari».