Fortunatamente gli Olandesi non si sono fatti intimorire dagli “smisurati giganti” contro cui combatté il celebre Don Chisciotte ideato dal genio di Miguel de Cervantes, anzi, nel corso del 1700, ne costruirono più di 1000, così che oggi i mulini a vento sono il simbolo per eccellenza dell’Olanda. Tutta la nazione è molto legata a questi marchingegni, tanto che esiste addirittura un codice segreto dei mulini, impiegato dai mugnai per comunicare con la popolazione ad esempio durante la seconda Guerra Mondiale, quando fu utilizzato per lanciare messaggi di pericolo o allarme.
La maggior parte degli antichi mulini è tutt’oggi funzionante e costituisce una vera e propria attrazione turistica. Le più famose tra queste macchine da macina sono quelle del villaggio di Kinderdijk, riconosciuto dall’ UNESCO come sito Patrimonio dell’Umanità. A seguire ci sono quelli di Zaansee Schans, a nord-est di Amsterdam, centri di lavoro che mostrano come i mulini non servissero solo alla macinazione di farine alimentari, ma anche di spezie o di pietre da costruzione; va ricordato infine il famoso mulino di De Adriaan.
Ogni anno intorno al 12 Maggio si festeggia addirittura la Giornata Nazionale dei Mulini a Vento e, per questa ricorrenza, più di 700 mulini vengono aperti al pubblico sognante a cui viene mostrato il laboratorio dove lavorano orgogliosi mugnai.
Però, nonostante questo forte tradizione, i mulini costituiscono solo uno dei simboli caratteristici dell’Olanda, nazione dai mille volti e mille colori, ricca di affascinanti realtà. L’arte in ogni sua forma trova ampio sviluppo in tutto il Paese, che artisticamente spazia da pittori come Rembrandt e Van Gogh all’arte moderna e al design d’avanguardia. Se quindi non avete ancora avuto l’occasione di visitare questa terra antica, colorata e vivace, affrettatevi a partire; il paese dei mulini vi aspetta a pale aperte!
Azzurra Pedretti 4^C Liceo A.Calini
TRATTO da GdB di giovedì 19 Aprile 2012 “I mulini. La forza del vento messa al lavoro”