L’alcol, in questi ultimi anni, ha “conquistato” i primi posti nella graduatoria delle principali cause di incidenti stradali, infatti, come è stato annunciato, non senza preoccupazione dall’Ania, su cento incidenti stradali mortali, almeno trenta sarebbero causati dall’alcol.
Nelle vicinanze di discoteche e ritrovi notturni frequentati da giovani, principalmente la sera o la notte, soprattutto durante i weekend, avvengono vere e proprie stragi che coinvolgono giovani di età compresa tra i 18 e i 22 anni.
Al termine di una serata con amici, i ragazzi si rimettono alla guida, nonostante abbiano bevuto esageratamente o, peggio, abbiano assunto sostanze stupefacenti, mettendo in gioco la propria vita e quella di altri: in una sola sera sul lago di Garda sono state ritirate ben dodici patenti a giovani per guida in stato di ebbrezza.
Ultimamente, valutata la gravità del problema, i controlli sulle strade si sono intensificati, le sanzioni sono diventate più rigide e sono aumentate anche le campagne di sensibilizzazione promosse da numerose associazioni.
Alcune sollecitano i giovani ad organizzarsi designando “l’autista della serata”, ovvero colui che, astenendosi dal bere si preoccupa di riportare a casa sani e salvi tutti i componenti della comitiva.
Questa iniziativa, seppur positiva, non scoraggia in generale dal consumo di sostanze alcoliche.
Più incisivi sembrano essere alcuni interventi che dimostrano e ricordano ai giovani quali siano i principali effetti dell’alcol pericolosi per la guida: la sottovalutazione del pericolo, i tempi di reazione più lunghi, l’alterazione delle capacità visive, del senso della distanza e della velocità, nel tentativo di renderli più responsabili e di dissuaderli dal consumo.
È urgente anche comprendere le ragioni che portano i giovani a bere fino ad ubriacarsi e intervenire per convincerli e aiutarli a cambiare “queste abitudini”, impegnandosi a risolvere in modo radicale il problema che si sta diffondendo sempre più.
È interessante la proposta del Ministero della Salute, che oltre a realizzare uno spot per sensibilizzare i guidatori, ha anche creato sul proprio sito, una sezione dedicata al problema dell’alcool (http://www.salute.gov.it/alcol/homeAlcol.jsp), nella quale vengono forniti, oltre a normative e opuscoli, numeri di telefono e servizi per sostenere psicologicamente chi ha questo tipo di dipendenza.
Un utile deterrente rappresenta inoltre il reato di omicidio stradale per incidenti mortali causati dall’alcol o dalla droga recentemente introdotto.
Questa irrigidimento normativo che ad alcuni può sembrare eccessivo, a me sembra adeguato a questo genere problema: sono troppe, infatti le vittime della strada, ed è giusto che si faccia qualcosa per limitarle, salvaguardando il bene più prezioso, che è la vita.
Marco Giordano 4°C liceo CALINI
Tratto da GdB di Lunedì 2 Aprile 2012 “Garda: ritirate dodici patenti per ebbrezza”