Aprile è il mese della Prevenzione alcologica a cui l’Asl di Brescia ha aderito.
Durante questo e il prossimo fine settimana sarà presente in corso Zanardelli la stazione mobile del Servizio alcologia dell’Asl. Alcuni operatori saranno a disposizione dei cittadini per informare, tenere consulenze, dare la possibilità di fare prove etilometriche e per la compilazione di questionari di autovalutazione.
Le ragioni per cui è stata portata avanti questa iniziativa, come ha affermato il direttore generale Carmelo Scarcella, si trovano nei numeri allarmanti che emergono dagli ultimi sondaggi sull’abuso di alcol. Ultimamente l’età dei primi abusi alcolici si è abbassata intorno ai 12-13 anni e si è verificato un aumento del consumo del 60% negli adulti.
Dal 2009 ad oggi si sono registrati dati sconcertanti.
L’Asl di Brescia ha collaborato per la creazione di quattro “Nuclei operativi alcoldipendenze” (Noa) nelle zone di: Brescia, Leno, Sarezzo e Salò.
Nonostante l'alcol sia una sostanza pericolosa, la società moderna mantiene nei suoi confronti un atteggiamento ambivalente che ne incoraggia il consumo.
Un preoccupante aumento del consumo si registra per l’appunto fra i giovani.
L’alcol rappresenta per gli adolescenti una sorta di rito di iniziazione, un mettersi alla prova superando i propri limiti, un modo per farsi accettare dal gruppo di amici, un mezzo per affermare la propria individualità e la propria autonomia dalla morale tradizionale.
Il forte consumo di alcol diviene per loro una fuga dalla realtà, un mezzo per dimenticare le difficoltà della vita.
Per quanto riguarda i giovani sono la famiglia e la scuola che devono intervenire in loro aiuto, attraverso un metodo semplice: il dialogo. Potrà sembrare banale ma, per far capire al ragazzo il rischio di tale dipendenza, è la cosa più semplice ed efficiente.
L’abuso di alcolici uccide in Italia 20mila persone all’anno ed è causa di oltre 60 diversi tipi di malattie, questi sono i dati emersi negli ultimi anni.
Non vanno sottovalutati statistiche e i sondaggi, possono sembrare banali ed inutili numeri, invece è proprio da queste cifre esorbitanti che dobbiamo farci impaurire, per prendere più seriamente la questione e capire che con l’alcol non si scherza.
Non ci resta allora che focalizzarci sulla prevenzione e porre una maggiore attenzione verso le nuove forme di dipendenza: internet, videogames, cellulari e tante altre.
Giulia Guizzetti 4° C liceo CALINI
tratto da GdB Giovedì 12 Aprile 2012 : “Alcol: sale la dipendenza, scende l’età”.
Calini-Alcol, aumenta consumo tra i giovanissimi
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