Dieci, anche quindici chiamate al giorno per malori dovuti al gran caldo. Lo segnalano dalla Centrale operativa del 118 di Brescia. Il dato lo fornisce Luca Bonfiglio, infermiere che risponde a chi chiede l'intervento degli operatori dell'emergenza urgenza. «Stiamo intervenendo soprattutto per anziani che fanno attività al sole e poi vengono colti da malore, ma anche per giovani che fanno sport nelle ore più calde della giornata. A chi sente i primi sintomi diciamo di chiamare subito il 118 e di affidarsi a noi, rispondendo con calma alle domande degli infermieri».
I primi sintomi del colpo di calore vengono illustrati dal dottor Daniele Tuzzo, medico della centrale operativa del 118 che, ai microfoni di Teletutto, spiega: «Sono innanzi tutto la confusione mentale, il disorientamento, le vertigini, ed eventuali difetti della memoria. E poi ancora, una sudorazione abbondante seguita da un aumento della temperatura della pelle secca, la nausea e il vomito». Ciò che ciascuno di noi può fare per evitare di incappare in un colpo di calore è soprattutto di tipo preventivo. «Bere. Bere. Bere. Bevande saline come integratori o succhi di frutta. Nell'anziano soprattutto il meccanismo della sete non sempre funziona e molti non sentono lo stimolo a bere pur avendone bisogno. Da qui l'importanza di farli bere il più possibile - continua il medico della centrale guidata dal dottor Claudio Mare -. Quindi evitare esercizi fisici e lavori intensi nelle ore più calde della giornata». Il colpo di calore è una patologia che determina un'alterazione dei meccanismi di compensazione, di vasoldilatazione e dispersione termica dell'organismo legata alle condizioni più o meno protratte a temperature elevate. Le categorie sulle quali questa patolgia incide più spesso sono quelle degli anziani e dei bambini.