Sarà una celebrazione sobria quella per il 66esimo anniversario di fondazione della Repubblica Italiana il 2 giugno. Una compostezza imposta dal periodo di difficoltà, non solo economica, che il nostro Paese sta attraversando, ma soprattutto in segno di lutto per il sisma che ha colpito l’Emilia.
“Non avremmo potuto non tener conto della sofferenza che in questo periodo affligge molti italiani” ha commentato Livia Narcisa Brassesco Pace, Prefetto di Brescia, motivando così la decisione di ridurre ai minimi termini la manifestazione del 2 giugno. “Abbiamo ritenuto fosse opportuno eliminare tutti quello che c’era di collaterale alle celebrazioni in piazza”.
La manifestazione inizierà quindi alle 9.45 di sabato in piazza Paolo VI, con la sola tradizionale cerimonia militare, accompagnata dalle note dell’inno d’Italia, suonato dalla Fanfara dei Bersaglieri, e dalla Bandiera di guerra, che arriverà da Ghedi per onorare simbolicamente il territorio bresciano. Attorno alle 10.30 sarà letto il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, cui seguirà un breve intervento del Prefetto Brassesco Pace.
Annullati l’incontro con le autorità e gli amministratori in Broletto e la consegna delle onorificenze, la festa sarà limitata ad una merenda per i bambini. “Ci prepariamo ad una festa da vivere in maniera sobria, ma anche con grande dignità” ha commentato il sindaco Adriano Paroli.
Anche a Brescia festa del 2 giugno in tono minore
Sarà una celebrazione sobria quella per il 66esimo anniversario di fondazione della Repubblica Italiana il 2 giugno.
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