Il reato in questo caso potrebbe essere quello previsto dall'articolo 278 del codice penale: offese all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica e prevede la pena della reclusione da uno a cinque anni.
Un rischio, al momento remoto, che il sindaco di Adro, Oscar Lancini, pubblicizzando la lettera di protesta che ha scritto a Giorgio Napolitano, potrebbe anche correre.
I carabinieri del comando provinciale dell'Arma, infatti, ieri ne hanno preso una copia e l'hanno notificata all'Autorità Giudiziaria. Che nei prossimi giorni potrà valutarne il contenuto, stabilire se nelle sei cartelle scritte ci siano passaggi lesivi dell'onorabilità del capo dello Stato, e decidere il da farsi.
Se iscrivere il primo cittadino di Adro nel registro degli indagati o se archiviare l'intera vicenda. Che ha portato, per l'ennesima volta in pochi mesi, il primo cittadino del centro della Franciacorta alla ribalta delle cronache.



