Grigio, verde, giallo, marrone. E rosa, dedicato al Giro d’Italia bresciano. Impossibile non notare in città i cassonetti color big babol. Ne sono comparsi 50, venduti da Omb International (gruppo Brescia Mobilità, 100% di proprietà della Loggia) ad Aprica (gruppo A2A, settore raccolta dei rifiuti). Dopo le polemiche sui nuovi raccoglitori, Aprica e Omb sottolineano che si tratta di una fornitura inserita nel «turn over dei cassonetti periodicamente garantito da Aprica», con l’unica particolarità del colore. «Il costo medio è di 850 euro l’uno, il rosa non incide sul prezzo», spiega il presidente di Omb, Paolo Valerio. Totale: 42.500 euro.
Più in generale, le polemiche sul costo dell’arrivo del Giro hanno investito le principali società partecipate e controllate dalla Loggia. Per quanto riguarda la Centrale del Latte, il presidente Franco Dusina parla di una sponsorizzazione di 30mila euro, mentre il presidente di Brescia Mobilità, Valerio Prignachi, spiega che non ci sono stati stanziamenti di denaro, ma che sono stati offerti spazi pubblicitari gratis nelle fermate del metrò. A2A da parte sua specifica di aver finanziato la Notte rosa di sabato, e non l’ultima tappa del Giro, ma mantiene il riserbo sulla cifra.
Emanuele Galesi



