Lettere al direttore

La vergogna della «fabbrica dei cani»

Da più di 10 anni risiedo in provincia di Brescia e fino a due anni fa circa, per me pensare a queste zone equivaleva pensare ai laghi di Garda, Iseo, Idro, alle montagne, ai tanti monumenti, musei, attrazioni. Da due anni a questa parte invece associo questa provincia alla oramai tristemente famosa fabbrica di cani che si trova a Montichiari. Ho partecipato anche al vostro concorso fotografico per far vedere alcune foto riprese durante la manifestazione di Roma del settembre 2010. A questa manifestazione hanno partecipato circa 10.000 persone di varie associazioni italiane e anche personaggi famosi, è stata la più grande manifestazione contro la vivisezione che abbia mai avuto luogo in Italia. Purtroppo ci sono state in quei giorni notizie più «importanti», per esempio quattro o cinque studenti che hanno fatto un po' di casino a Milano, per cui noi poveri animalisti e gli animali senza voce né parole non hanno avuto molto spazio. Su Facebook ho creato un evento apposito per pubblicizzare questo concorso e richiedere sia di votare le mie foto che inviarne delle altre. Ora voglio dire solo due parole a quei cinque ragazzi che sono saliti sul tetto la mattina del 14 ottobre 2011 per difendere i beagles e tutti gli animali ancora oggi sottoposti a torture e uccisi. Siete stati grandi!!! Tanta gente non lo farebbe neanche per i propri genitori o i propri figli, io ero là non lontano dalla fabbrica e faceva freddo, pur avendo un piumino e una coperta o un falò. So di gente venuta da altre regioni italiane e addirittura dall'estero, che ha dormito sull'asfalto o nelle auto. Abbiamo dovuto anche litigare cogli agenti per far avere ad altri simpatizzanti le coperte e qualcosa da mangiare, visto che erano rimasti (non so se di loro spontanea iniziativa) vicino alla fabbrica. Ripeto: siete stati grandi! Anche perché non avete mai usato violenza come hanno fatto altri in questi giorni in Italia e ce ne vuole di sangue freddo, in certi momenti, quando sei stufo di farti raccontare delle frottole! Sono mesi che scriviamo a varie ditte, dai cosmetici ai detersivi e sono tutti bravissimi a risponderci che loro non testano o stanno facendo di tutto per non testare. Noi sappiamo però che il numero degli animali destinato alla vivisezione, col Progetto Reach per esempio, è destinato a salire! Da un milione di animali all'anno torturati ed uccisi solamente in Italia, passeremo a più di tre milioni!!! Coraggio, ragazzi continuate così.

Patrizia Cappa
Rovato

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