Lettere al direttore

La grande lezione degli studenti in ospedale

Impossibile comunicare quanto mi hanno regalato i miei studenti sabato. Il titolo della manifestazione, «Quando essere forti è l'unica scelta», che ha visto protagonisti i nostri studenti della sezione ospedaliera IIS Castelli, parla da sé. L’hanno scelto loro, a maggioranza tra molti altri altrettanto eloquenti proposti dagli stessi in fase di progettazione. L'articolo da voi pubblicato domenica è molto incisivo, ma il bisogno dirompente che questi ragazzi sentono di spiegare come è cambiato il loro modo di guardare la vita non è raccontabile. Bisogna guardarli in viso, sentire l’intonazione della loro voce, gustare la naturalezza con cui orgoglio, semplicità e riconoscenza coesistono nei racconti delle loro battaglie. Non so se gli studenti invitati ad assistere alla manifestazione abbiano potuto reggere il carico emotivo senza abbassare una saracinesca protettiva, ma me lo auguro tanto, perché credo che sabato abbiano ricevuto davvero una grande opportunità di crescita. Al termine della manifestazione ho ricevuto un mazzo di fiori accompagnato da un biglietto a forma di mano, realizzato personalmente dagli studenti, con una dedica: «Il ruolo di un professore è quello di essere guida e di insegnare la vita, oltre che la disciplina. Grazie di tutto!» e una spiegazione, per voce commossa di Silvia: «Abbiamo scelto una mano perché tu, Anna, ci hai preso per mano sin dall’inizio del nostro cammino in ospedale e ci hai accompagnato, sempre». Anche ora non riesco a trattenere la commozione. Come possono, così giovani, provati da esperienze così terribili, essere capaci di tanta ricchezza e riconoscenza verso la vita? Grazie a tutti voi, così diversi e così speciali! Sabato mi avete regalato un ricordo bellissimo, indimenticabile. Un ringraziamento speciale vorrei farlo anche a Giancarlo Sabatti, di Radio Dynamo (www.radiodynamo.it), che ha collaborato alla progettazione e sabato ha condotto con grande sensibilità la manifestazione, nonostante serbasse nel cuore il dolore enorme della perdita della mamma, avvenuta pochi giorni prima. Da ultimo, considerata la particolarità dell’iniziativa, mi permetto di ricordare che, chi fosse interessato a contribuire alla raccolta fondi avviata «Insieme per Alessia», può trovare nel sito della nostra sezione ospedaliera dell'IIS Castelli (www.websupporto.it/seminario) tutte le informazioni a riguardo. Grazie dello spazio dedicato, grazie ai lettori per l'attenzione prestata.

prof.ssa Anna Berenzi
Brescia

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