In vista del voto gli asini non mettono le ali
Si sono resi conto i bresciani delle conseguenze della vicenda Caffaro sulla salute dei loro concittadini e sulla vita passata, presente e futura della Città? Si sono resi conto che l’indispensabile bonifica del territorio richiederebbe lustri, seppur piovessero dal cielo i fondi per effettuarla? Non si chiedono i bresciani perché siano sparite, in pochi anni, le insegne della Banca San Paolo, del C.A.B. e della Bipop e quindi delle maggiori banche bresciane? Non si chiedono in che mani è finita Aam, che era considerata il fiore all’occhiello della Città? Che ne è dell’aeroporto di Montichiari? Mi fermo qui per non inondare di interrogativi la sua rubrica. Evidentemente non si sono poste queste domande se, come risulta dall’inchiesta comparsa sul Giornale di Brescia dell’8 maggio scorso, intendono continuare a votare i due partiti che si sono succeduti nell’amministrazione della Città, assistendo impavidi al suo disastroso declino. O i bresciani credono che gli asini abbiano le ali?
avv. Giancarlo Angelini
Brescia
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