La politica delle promesse e delle chiacchiere, colpevole di aver inasprito con nuove tasse il già gravoso fardello che appesantisce il settore edile; la burocrazia asfissiante, che assedia le pmi con norme, lacci e laccioli che impediscono di operare; infine il sistema del credito con politiche restrittive senza precedenti nella storia del nostro Paese.
Sono questi i temi che terranno banco nell’assemblea del Collegio Costruttori Edili di Brescia e provincia in programma sabato mattina a partire dalle 10, alla Camera di Commercio di Brescia (via Einaudi).
Momento clou della partecipata assise sarà la tavola rotonda dal titolo significativo «Ci crediamo ancora?!». Coordinati da Nicola Porro, economista e vicedirettore de Il Giornale, interverranno il sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Gianfranco Polillo; Roberto Nicastro, direttore generale di Unicredit; Luca Antonini, ordinario della Facoltà di Giurisprudenza a Padova; Paolo Buzzetti, presidente dell’Ance; e Giuliano Campana, presidente del Collegio di Brescia. Il settore sta vivendo un momento difficile: dal 2008 ad oggi si sono perse 1.080 aziende e oltre 6.400 posti di lavoro. Il mattone è per antonomasia l’investimento più sicuro.
È la certezza delle regole del settore che manca e che chiedono a gran voce i costruttori.