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Macello di Manerbio: ok del comitato regionale


Economia
6 feb 2013, 17:10

Forse l'annuncio a effetto di Pietro Pini - «vado a investire altrove, perché qui mi stanno ostacolando in ogni modo» - è servito a muovere le acque e a rilanciare (anziché affossare) il progetto per realizzare un macello a Manerbio. Dopo l'intervista rilasciata al nostro giornale dall'imprenditore valtellinese, il commissario prefettizio che regge le sorti del Comune di Manerbio, Gabriella Mucci, ha chiamato Pini ribadendo l'appoggio dell'amministrazione comunale. «Il nostro territorio ha bisogno di questo investimento» ha spiegato il commissario.

E ieri è stata diffusa la notizia del via libera dato al progetto da parte del Comitato tecnico regionale. Il Ctr si è espresso sulla compatibilità territoriale del nuovo insediamento produttivo. Lo stabilimento di Pini, infatti, dovrebbe sorgere in prossimità del «sito a rischio rilevante» Finchimica. Il Ctr ha ritenuto «soddisfatta la verifica di compatibilità», dando l'ok al piano dell'imprenditore.

«Questo significa - spiega una nota del coordinamento Pdl di Manerbio - che la collocazione del macello è compatibile con la presenza di industrie già insediate nel territorio comunale: si tratta di un passaggio fondamentale, perché richiesto dall'Arpa in sede di Conferenza dei servizi».

L'iter procedurale sta quindi proseguendo. I tecnici del macello recepiranno ora il parere nel rapporto ambientale che permetterà, una volta depositato in Comune, la convocazione della seconda conferenza di V.a.s. (Valutazione ambientale strategica). La chiusura positiva del procedimento consentirebbe di procedere con la V.i.a. (Valutazione integrata ambientale), che si era fermata in Provincia e per la quale erano stati chiesti ulteriori documenti agli uffici comunali di Manerbio.

Nonostante il rallentamento dovuto ai tempi del Ctr, e nonostante le parole - forse provocatorie - di Pietro Pini, il procedimento per la realizzazione del macello continua.
Ecco perché il Pdl manerbiese e l'ex sindaco Cesare Meletti appoggiano il commissario Mucci e invitano l'imprenditore Pini «a continuare il percorso intrapreso, per non far cantare vittoria chi gioca con la pelle altrui».

«Approfittiamo di questo momento politicamente ''neutro'' - dice Meletti - in cui il Comune è retto da un commissario; valutiamo il progetto nella sua oggettività, per il bene che può portare alle nostre comunità; non trasformiamo il procedimento per realizzare il macello in una battaglia in cui ci si schiera sulla base del colore politico».

Secondo Meletti, l'unico vero ostacolo avrebbe potuto essere la vicinanza dello stabilimento di Finchimica. «Ora che anche questo aspetto è stato chiarito - conclude l'ex sindaco - credo che si possa procedere per portare a compimento un progetto strategico per Manerbio e per tutta la provincia di Brescia». I tecnici di Pini stanno comunque ancora lavorando intorno all'area; in questi giorni si compiono infatti alcune simulazioni sui flussi di traffico. Tutti segnali che dicono come sia ancora presto per scrivere la parola fine su questa vicenda.

Guido Lombardi

g.lombardi@giornaledibrescia.it

 

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