È un quadro con luci e ombre quello che emerge dal rapporto «Analisi economico-finanziaria delle imprese associate Apindustria Brescia 2008-2010», realizzato da Claudio Teodori, prorettore dell’Università degli Studi di Brescia, e presentato dal presidente dell’associazione di via Lippi, Maurizio Casasco. «Le nostre aziende - ha detto Casasco - fatturano complessivamente più di 5 miliardi all’anno».
È toccato all’autore dell’indagine illustrare i dati più significativi emersi dal report, realizzato su più di 700 imprese associate ad Apindustria e obbligate a rendere pubblico il bilancio di esercizio. Il periodo in esame è quello del triennio 2008-2010 (solo nei prossimi mesi saranno depositati i bilanci 2011).
Il dato di partenza è quello del fatturato medio unitario: 6,5 milioni, con un forte decremento nel 2009 e un recupero nel corso del 2010. «Più le imprese crescono di dimensione - ha detto il prorettore - più producono reddito e minori sono le incidenze degli oneri finanziari». Le micro-imprese, inoltre, hanno sofferto maggiormente la situazione di crisi che si è determinata nel corso del 2009. Questo non significa, però, che sia un male essere piccoli. «Le nostre aziende - ha continuato Teodori - non devono diventare necessariamente grandi, ma devono lavorare insieme per agire come se fossero grandi: penso alle reti d’impresa e agli accordi di filiera».
Guido Lombardi
g.lombardi@giornaledibrescia.it
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Claudio Teodori, prorettore dell’Università di Brescia, ha presentato il rapporto sui bilanci delle imprese associate ad Apindustria.

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