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OSPITALETTO

Ex Stefana: un «ecodotto» come via d’accesso al polo Esselunga


Economia
12 set 2017, 15:01

Era il 14 aprile 2016. Esselunga metteva sul piatto del liquidatore giudiziale della Stefana 51,5 milioni di euro e si aggiudicava i 900mila metri quadrati d’area (acciaieria e impianto di laminazione, e 190 dipendenti) del complesso siderurgico di via Martiri della Libertà a Ospitaletto.

Ad un anno e mezzo di distanza prende corpo l’ambizioso progetto del colosso della grande distribuzione che dovrebbe portare alla realizzazione di un polo logistico-produttivo in grado di servire l’intero Nord Italia, sfruttando la presenza degli assi infrastrutturali di collegamento costituiti da A4 e BreBeMi.

Il piano di riconversione è stato depositato nelle scorse settimane. Un progetto ambizioso che, se da una parte offre opportunità di sviluppo economico occupazionale importanti per l’area (al netto dei lavoratori Stefana, si parla della creazione di alcune centinaia di nuovi posti, più l’indotto), non trascura gli aspetti di risanamento ambientale del sito.

Accanto al polo Esselunga da 290mila metri quadri, verrà infatti creato un parco ambientale «lineare»; un piccolo polmone verde, di oltre 220mila metri quadri, con aree di sosta e percorsi ciclopedonali per circa di 2 chilometri, destinato ad allentare la morsa di cemento della zona.

Il progetto prevede la piantumazione di circa 13mila alberi a salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità; la creazione di un centro multiservizi, fruibile anche dal parco.

Sotto il profilo infrastrutturale, è prevista invece la creazione di un collegamento diretto al Polo logistico attraverso un ecodotto, che sarà sovrastato dalla pista ciclopedonale. L’infrastruttura oltre a garantire un ottimo livello di accessibilità al polo logistico con collegamento quasi diretto alla rete autostradale, ridurrà al minimo le interferenze del traffico delle attività logistiche sulla rete stradale cittadina.

Il piano attuativo prevede naturalmente opere compensative complementari: Esselunga si sobbarcherà i costi di interventi di manutenzione di tutta la circonvallazione comunale con il rifacimento totale dell’asfalto e della segnaletica esistente, la cui realizzazione dovrebbe avvenire nei prossimi mesi.

In via Martiri della Libertà proseguono senza sosta gli interventi di dismissione e demolizione degli edifici ex Stefana. Entro il mese di ottobre verranno completati i lavori di smontaggio del laminatoio; la demolizione dell’acciaieria; la demolizione di altri fabbricati di servizio e lo smaltimento di tutte le scorie di lavorazione dell’acciaieria stoccate nel sito. Mentre entro la fine dell’anno è prevista la conclusione delle attività di rimozione e smaltimento dei rifiuti presenti nelle aree poste sotto sequestro durante la gestione Stefana, denominate Angolo Laminatoio, Cascina Gardellone, Collina e Buca per una volumetria pari a quasi 130mila metri cubi, come definito dal Piano di dismissione approvato dalla Provincia di Brescia lo scorso 5 maggio.

 

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