CULTURA E SPETTACOLI
+12 min. +19 max
+12°C
+19°C

letture da spiaggia

Libri in riva al mare: ecco i top

Stampa l'articolo
brescia_604
Ore: 10:16 | domenica, 5 agosto 2012

Combattere la calura a colpi di pagine. Ovvero, che cosa leggere sotto l'ombrellone?
Come sempre è assai ricco il panorama di offerte letterarie, buone un po' per tutti i gusti e i generi.

Ostacolata dalle sfumature di grigio, di nero e di rosso della casalinga inglese E.L. James, che ha fatto dell'eros una merce senza sentimento, il nuovo romanzo di Melissa Hill, «Innamorarsi a New York» (Newton Compton, 352 pp. 9.90 ), che l'anno scorso aveva dominato per tutta l'estate la classifica dei più venduti con «Un regalo da Tiffany», fatica a scalare la vetta. La storia della super impegnata Abby, che per un incidente si ritrova bloccata in ospedale ha una morale scontata: chi troppo vuole nulla stringe. Romanticismo e rimpianti.

Da sempre John Grisham, conosciuto in tutto il mondo come l'inventore del legal thriller, affianca ai suoi gialli, libri di narrativa in cui ricorda un passato americano legato alla sua infanzia. Con «Calico Joe» (Mondadori, 186 pp. 18 ) mette in campo due giocatori di baseball, un campione al tramonto e un astro nascente, in competizione furiosa, in cui l'invidia porta lo sportivo anziano a compiere azioni degradanti. Il figlio, anche lui fan del giovane prodigio, non lo perdona e il distacco è inevitabile. Ma quando la morte si preannuncia per il padre, nel giovane si acquieta il rancore e l'ansia del perdono ricrea una speranza. Commuoversi è inevitabile.

L'Italia del Rinascimento è al centro della vicenda raccontata dalla scrittrice Jeanne Kalogridis, fertile autrice di romanzi storici in cui racconta di donne belle e combattive come Caterina, figlia illegittima e più amata del duca di Milano Galeazzo Sforza. «La Lettrice di Tarocchi» (Longanesi, 496, 19,60 ) è - in parte - un affresco storico in cui impera la crudeltà di Cesare Borgia, da cui Caterina è costretta alla cessione dei suoi poderi in Romagna. Sconfitta, ma non rassegnata, la donna si dedicò all'educazione militare del figlio che sarebbe diventato il più famoso condottiero italiano, Giovanni dalle Bande Nere. Da lui nascerà Cosimo de' Medici, il primo granduca di Toscana. Epico e avvincente.

Georges Simenon è un nome che non ha bisogno di presentazioni. Ogni suo romanzo, con o senza l'intramontabile Maigret, è un successo garantito. Ne «I complici» (Adelphi, 158 pp. 17 ), un uomo con la sua guida scorretta, manda fuori strada un pullman con 47 scolari a bordo. Si salva solo una bambina. Sa di essere colpevole, è scappato, ma non ha pace. Brutti pensieri e domande lo sommergono. È l'insieme esplosivo del rimorso. Ma si adopera per sviare i sospetti e ritrovare la donna che era in macchina con lui il giorno del disastro. Brutale e passionale, calibrato e perfetto come un proiettile sparato a distanza ravvicinata.
Da Guanda segnaliamo tre romanzi che andrebbero acquistati ad occhi chiusi, perché i loro autori sono scrittori che da sempre raccontano storie che sanno emozionare e allietare.

Penelope Lively con «È iniziata così» (286 pp. 16,50 ) magicamente racconta, attraverso un piccolo evento, i cambiamenti epocali nella vita di sette persone. Più dolorosa la vicenda raccontata dall'americana Anne Tyler in «Guida rapida agli addii» (214 pp. 15 ). Un giovane vedovo piange la scomparsa improvvisa della moglie, l'unica donna fra le tante conosciute, compresa madre e sorelle, che ha saputo comprenderlo. Smarrimento e ricerca di una nuova felicità.

Lo scrittore ebraico Aharon Appelfeld, scampato da bambino ai campi di concentramento nazisti, con «Il ragazzo che voleva dormire» (300 pp. 19 ) racconta un altro tratto della sua vita avventurosa, quando diciassettenne si imbarcò a Napoli per tornare in Israele. La sua memoria è un limpido acquario in cui volteggiano gli squali della tirannia e i guizzanti pesciolini della speranza, che hanno superato anche la morte.

Chi ama i grandi romanzi, in cui il senso della vita si aggrappa agli avvenimenti che ne obbligano il corso, troverà nel libro dello spagnolo Jaume Cabré, «Io confesso» (Rizzoli, 780 pp. 19,50 ) una forza emotiva trascinante. È la storia di uno studioso e intelligente ragazzo di Barcellona della seconda metà del Novecento, che cresce all'ombra del padre antiquario, fra splendide cose del passato. Quando il padre è ucciso in strada, varie considerazioni portano il ragazzo a crearsi complessi e rimorsi, soprattutto riguardo ad un violino prezioso del 1700 che lui aveva scambiato con un altro strumento di nessun valore. Sarà un precipitare dentro una memoria storica, in cui si agitano legioni di fantasmi.

Francesco Mannoni

Giornale di Brescia su
Iniziative editoriali
Almanacco 2013
Almanacco 2013
Motori
Cucina e Sapori