Le Case del Futuro nel sabato live

Le giovanissime promesse bresciane presentano al Vinile il loro album d'esordio «Lucertole».

Li abbiamo definiti «la promessa dell'indie-rock bresciano». Ora arriva la prima, vera prova. Sono Le Case del Futuro, quartetto di ragazzi nati tra l'89 e il 91', che sabato sera alle 22.30 presenta il primo disco, «Lucertole» (registrato al Tup, già in streaming su rockit.it , esce ufficialmente martedì 7 febbraio), al Vinile 45 di via del Serpente, a Brescia. Ingresso 3 euro, a seguire Disco Not Disco dj-set di Marco Obertini.

Già, Obertini, uno dei primi a credere in voi. «Dategli un po' di tempo, questi possono diventare uno dei 3-4 migliori gruppi italiani». L'ha detto lui.
Vedevamo il Circolo Forestieri, la sua agenzia booking, come una sorta di paradiso - racconta Greg Dalla Voce, cantante e chitarrista (nella band anche Nicolò Brattoli, Giovanni Caniato, Alessio Lonati) -. Dopo un concerto al Lio decise di puntare su di noi. Quello resta uno dei giorni più felici per Le Case.

Chiusasi l'esperienza del Circolo, è arrivata la label Disastro Records (quella che ha lanciato Il Genio) che ha sposato il progetto «Lucertole». Cosa c'è in questo disco?
Il gruppo è nato nel 2008 sotto il segno del sound britannico. Ultimamente, però, abbiamo ampliato lo spettro dei nostri ascolti. Ci siamo immersi nello shoegaze. «Lucertole» lo definirei un album shoegaze-pop. Ci sono atmosfere dilatate, delay e riverberi, ma le canzoni puntano ad essere il più dirette possibile.

Chi vi piace della scena bresciana, chi ammirate a livello nazionale?
Low Frequency Club (fanno live che ti fanno staccare la mandibola), The R's e Pink Holy Days. In Italia, i Baustelle: hanno messo d'accordo gli ascoltatori «critici» e il grande pubblico. È quello che vogliono fare Le Case.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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