Ansia da meteo, se il Primo maggio è Festival

Vincerà la musica o l'ombrello? Il maltempo è per molti lo spauracchio alla vigilia dei tradizionali appuntamenti.

Tutti col naso all’insù. A scrutare il cielo come naufraghi di primavera. A cercare fra i nuvoloni quello spiraglio luminoso, invocato a forza di dita incrociate, anatemi meteorologici improvvisati. Come se smanettare sull’iPhone sempre sullo stesso sito di previsioni servisse a modificare le bizze di cicloni, a nticicloni, rovesci e piovaschi.

Perché il Primo maggio è giorno di festa. Quello delle scampagnate e dei concerti in mezzo al prato. Per centinaia di giovani bresciani, e non solo, questa ricorrenza è pure sinonimo di musica. E il Festival di Leno è diventato negli anni il Primo maggio per antonomasia.
E come il palco, le casse, una coperta, una birra e un pane e salamina, le condizioni meteo almeno vagamente favorevoli sono un ingrediente necessario. Che pare però latitare in queste ultime ore.

Così, fra chi non perde le speranze e quanti tentano di improvvisare un piano alternativo ci sono gli irriducibili pronti a sfoderare gli stivali. Che se ce la fanno a Glastonbury, si potrà pure nelle nostre Basse. Ma lo stesso discorso vale per Castrezzato, Gardone Valtrompia e in città e a Collebeato, dove sono in programma concerti e giornate auspicabilmente pre estive.

A Leno, nell’area ex-ippodromo di via Martin Luther King, la musica inizia alle 14. La sequela di band che porta al concerto del cantautore Dario Brunori è comprende Overskin, Girless & The Orphan, Honey Bird & The Birdies, Fast Animals and Slow Kids e Cut.
Il cantautore calabrese in queste settimane è impegnato nel tour acustico in formazione trio «Brunori senza baffi», col quale presenta le tracce della colonna sonora del film «È nata una star?», film di Lucio Pellegrini con Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo.  A Leno, però, si esibirà in formato full-band, presentando anche le tracce dei dischi «Vol. 1» e «Vol. 2 - Poveri Cristi».

Il reggae dei Beska Roots Foundation corona la giornata live in programma a Castrezzato dove, a partire dalle 16, all’Arena Ski Roller di via dei Platani, si esibiscono nell’ordine Appel, Maranuda, French Wine Coca, Fuzzuf, Bloom «Reunion» e BrassatoDrum.

Musica non-stop anche al piazzale Portici di Gardone Valtrompia dove, con «calcio d’inizio» alle 15, salgono sul palco la triumplina Armata di Brehm, la Selvaggi Band, Miss Brown & The Blues Assault, Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard (ska) e, alle 20.30, la nota folk band camuna I Luf con il progetto «I Luf cantano Guccini».

Ancora Isaia & i Clochard sono protagonisti del concerto «Articolo Primo... Maggio», in programma in città, in via Fratelli Bandiera alle 20.30 (apre il live il cantautore Daniele Gozzetti). Rock e rock’n’roll, infine, al parco Primo Maggio di via Roma a Collebeato. Musica dalle 14.30 con Wormuck, Mad Penguins, Insert Coin, Whale For Dinner, Rollin Papers e - in serata - Tutti Frutti +1 e Slick Steve & The Gangsters.

Come dire, l’imbarazzo della scelta versus l’imbarazzo dell’ombrello. Scommettiamo chi la spunterà?

Ilaria Rossi

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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