Seduti ad uno dei pochi, distanziati tavoli di questa splendida terrazza affacciata sul verde e la piscina, il Garda con la sua stretta spiaggia, distante solo pochi metri, non si vede. È nascosto dagli alberi che smorzano gli schiamazzi ed il caos del week end ma non fermano la brezza d'ogni serata, regalando a quest'angolo di Valtenesi una quiete invidiabile. Una pace che anche l'arredo - lineare e minimalista, con i tavoli sobriamente vestiti di bianco e impreziositi da qualche complemento - contribuisce a consolidare non solo negli spazi esterni, ma pure nei lindi, accoglienti ed assai curati ambienti invernali. Un'isola di grande serenità in esplicita sintonia con una cucina moderna e ricercata, che raccoglie a piene mani dalla tradizione riuscendo però ad apparire originale nelle presentazioni anche se non creativa o d'avanguardia. Anzi, forse uno dei valori più preziosi sta proprio nell'affidabilità delle preparazioni e nella sicurezza d'una proposta che si muove lungo una linea prevalentemente affidata alla freschezza del pesce di mare ed alla qualità di alcune carni, valorizzando gli uni e le altre con cotture e condimenti misurati. Così nella nostra ultima visita abbiamo particolarmente apprezzato la scelta d'uno spaghetto grezzo capace di raccogliere il sapore intenso di telline e ricci di mare in crema di zucchine all'escapece o degli altrettanto «sugosi» paccheri con le alici del Cantabrico. Molto buone anche le triglie al forno con una farcia aromatizzata al pecorino accompagnate da verza e fave, mentre forse una cottura ancor più misurata avrebbe giovato al San Pietro alle erbe aromatiche con fiore di zucchina ripieno e parmigianina di melanzane. Imperdibile must l'olio della casa - un blended Garda di raffinata eleganza, perfetto per accompagnare anche il pesce più delicato - magari con qualcuno dei pani e dei grissini che in variegata messe escono ogni giorno dalla cucina.