lunedì 1 settembre 2014
 
A TAVOLA CON IL GIORNALE DI BRESCIA
Logo recensioni
Aquila Rossa
Borgo San Giacomo Padernello
Via Cavour, 9/b (BS)
030.948222
Chiusura: Lunedì e martedì. Aperto solo la sera.
Prezzo medio: 30 euro
SCHEDA DI VALUTAZIONE
Voto: 12.5 / 20
I PUNTEGGI
Fino a 10/20: mediocre o cattivo
Da 10 a 12/20: da sufficiente a discreto
Da 13 a 14/20: buono
Da 15 a 16/20: molto buono, curato
Da 17/20: eccellente
Aquila Rossa

Padernello, piatti di sostanza nel borgo antico

9 febbraio 2010
Il castello di Padernello ed il piccolo borgo che lo circonda sono ben noti ai lettori delGiornale di Brescia. Da queste pagine infatti sono passati prima le storie, poi gli appelli, quindi le proposte ed infine le iniziative che hanno portato al salvataggio ed al recupero, di più all'uso pubblico di un patrimonio di storia e di architettura che ben rappresenta le vicende secolari di quest'area vivace della bassa più profonda.

Un progetto di rilancio che ha visto proprio Padernello protagonista a tutto tondo, gli immobili e la gente al centro della scena da ormai più d'un decennio in uno straordinario sforzo di riscoperta delle vestigia e delle memorie, a cominciare dal castello dei Martinengo; un progetto che ha tra le sue non poche e valide peculiarità, la dote rara d'essere realmente corale.

Non si è trattato infatti solo di risanare gli immobili, ma soprattutto di farli vivere d'un turismo culturale ma non elitario, che si alimenta di convegni e teatro, occasioni di incontro e di approfondimento. Momenti forti che, particolare non banale, sono organizzati e gestiti con il concorso dell'intera comunità di Padernello e del circondario.

Anche quest'osteria, ricavata nell'antica stazione di posta - a sua volta realizzata proprio dove i romani avevano fatto correre uno dei loro limes - non è solo una trattoria come tante nella Bassa, ma rientra pienamente nel gran progetto. Di più: senza forzare la mano, ne è un tassello significativo, un elemento senza il quale al classico dollaro finirebbe per mancare ancora un cent.

Potranno quindi trovare esaustiva risposta dai gestori le vostre curiosità su tanti singolari elementi architettonici della «posteria », su tradizioni e leggende che coinvolgono il palazzo e il castello, sulla stessa origine del nome della locanda.

Qui conviene invece dire che, al di là delle mille suggestioni dell'ambiente, la proposta di cucina è affidabile e di soddisfazione. Soprattutto per chi cerca i piatti della tradizione, quella senza aggettivi particolari, sicura e confortante. Si può cominciare con un piatto di salumi, magari accompagnato da calde polentine insaporite da varie salse e da formaggio fuso; proseguire con casoncelli di magro e di zucca, gnocchi, tagliatelle al salmì di lepre, per giungere alfine ai secondi: spiedo fisso in stagione, ma pure costolette d'agnello, porchetta, oca al forno e stracotto d'asino. Senza voli pindarici, ma pure senza delusioni.


< Indietro
Gusto e dintorni