Mangiar bene, spendendo poco: è la richiesta che, soprattutto in questo periodo di vacche magre, arriva sempre più spesso dai lettori. Una richiesta alla quale non è facile rispondere, giacché anche i costi di un ristorante che vuole offrire qualità - ovvero piatti sani e buoni - non sono leggeri. La bussola alla quale questa rubrica s'affida, è così quella del rapporto qualità prezzo, ovvero della coerente rispondenza tra il piacere della tavola e l'equità del conto (30/35 euro per una cena da ricordare). Merita così ben più d'una convinta segnalazione un ristorante come quest'Osteria nel cuore di Moniga che riesce a proporre una serie di piatti accattivanti, moderni e di assoluta qualità a prezzi davvero inconsueti per questo livello di cucina. Verrebbe voglia di scomodare il paragone con lo straordinario, rivoluzionario modello del «D'O» di Davide Oldani a Cornaredo, se non fosse che qui, con umiltà infinita, sacrificio diuturno e sapienza, si cerca di costruire un'esperienza personale, con i suoi limiti e le sue eccellenze, ma originale. D'altra parte in cucina c'è quel Saulo Della Valle - cresciuto alla scuola esigente della Wanda Perotti del «Porto» - un «ragazzo» di confortanti doti gastronomiche che ha messo la sua esperienza al servizio d'una proposta di non molti piatti, rinnovata ogni settimana. Un menù misurato insomma dove però non mancano mai i richiami al territorio (i pesci del lago, l'olio e i vini della zona) e le mille suggestioni d'ogni terra (prosciutto iberico, pesce azzurro ben valorizzato, pizzoccheri e crostacei). Inutile forse dire qui del piacere raro d'un filetto di sgombro «poché» con una delicata panzanella all'olio profumato d'origano fresco, oppure del suadente trancio di baccalà con burrata e pomodori passiti della nostra ultima visita. Nel prossimo menù troverete di certo altre intriganti tentazioni...