BRESCIA
Esistono diverse ragioni per credere nel nucleare. A partire dalla sicurezza degli approvvigionamenti fino ad arrivare alla sostenibilità ambientale, senza trascurare il fabbisogno e i costi dell'energia del nostro Paese. «Con il nucleare si è passati da un'idea possibile ad un progetto auspicabile: ad una vera e propria opportunità per la nostra economia» ha detto ieri il vicepresidente dell'Aib, Alberto Volpi introducendo il tavolo istituito da Confindustria con lo scopo di fornire informazioni sul piano industriale realizzato da Enel ed Edf. «Per questo motivo - ha continuato Volpi - crediamo che sia giunto il momento di appoggiare su tutti i fronti, e su tutte le piazze, il Progetto nucleare Italia».
Un affare anche bresciano
Stiamo parlando di un piano che - usando le parole di Massimo Beccarello, responsabile energia di Confindustria - è come trasformare un'opzione tecnologica in un progetto di sistema, seguendo una logica di indotto industriale. Sì, perché tra gli obiettivi del convegno di ieri in via Cefalonia rientrava pure quello di individuare le aziende che potranno partecipare alla costruzione di centrali nucleari in Italia. E in questo caso la provincia di Brescia potrebbe davvero ricoprire un ruolo di primo piano, come ad esempio nella fornitura di cemento armato e nelle opere di carpenteria meccanica. Basti pensare che i quattro reattori nucleari Epr (European pressurized reactor) previsti da Enel per l'Italia, appartengono alla terza generazione della filiera del Pwr (Pressurized water reactor), dove la potenza termica generata dalle fissioni dei nuclei del combustibile viene asportata dal reattore per mezzo di acqua liquida pressurizzata che raggiunge i 330 gradi.
Un procedimento che rappresenta una vera e propria evoluzione rispetto alla generazione precedente sia in termini di sistemi di sicurezza che di efficienza ed economicità, come ha chiaramente spiegato Giancarlo Aquilani, responsabile dell'area tecnica nucleare di Enel.
Siderurgia e carpenteria
«Il piano di committenza per l'Italia - ha aggiunto l'esperto - richiede una serie di opere in calcestruzzo per la costruzione dell'edificio di contenimento dei reattori spessi 1,3 metri e lavorazioni di carpenteria metallica». Brescia, in questi ambiti, non è solo un comparto qualificato ma anche un sistema di imprese già accreditato a svolgere un ruolo così sofisticato, grazie alle certificazioni ottenute da enti internazionali.
Il Progetto nucleare Italia realizzato da Enel e Edf e fortemente sostenuto da Confindustria rappresenta quindi un'opportunità di business per le nostre aziende. Ed è questo il motivo, probabilmente, che ha spinto la «compagnia itinerante» di Enel ed Edf, da più di un anno in giro per l'Italia a spiegare l'entità e le certezze del suo progetto, a scegliere la sede di Confindustria a Brescia per rivolgersi anche agli imprenditori bergamaschi, mantovani e cremonesi.
L'opinione pubblica
Certo, per quanto riguarda la rinascita del nucleare in Italia c'è da sciogliere gli ultimi ma non tanto semplici nodi legati all'opinione pubblica. Se da un lato infatti, Emma Marcegaglia è scesa in campo in più di un'occasione a sostegno dell'energia dell'atomo, dall'altro, si registra ancora una posizione piuttosto distante degli italiani da questo tipo di fonte energetica. «Per molti nostri compaesani, tre su quatto a dire la verità - ha ammesso Federico Colosi di Enel - l'informazione sul nucleare risulta insufficiente o inadeguata. Esiste lo spettro di un nucleare all'italiana e le garanzie sul fronte sicurezza spingono ad una forte domanda di terzietà». Nel contempo, però, è altrettanto vero che mai come in questo momento ci siamo trovati di fronte ad un progetto così dettagliato e discusso come quello portato avanti da Enel ed Edf con il benestare di Confindustria. «L'informazione - ha chiosato Volpi - deve dunque essere diffusa a livello nazionale, ma il consenso decisivo è quello locale. A Brescia, oggi c'è stata una prima opportunità di conoscenza e confronto su un problema che non può più essere rimandato».
Erminio Bissolotti
e.bissolotti@giornaledibrescia.it
Nucleare in Italia, «ora si deve fare»
In Aib il tavolo organizzato da Confindustria per fornire informazioni sul progetto Enel-Edf.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...


