QUINZANO
Un parco fotovoltaico costituito da due impianti separati, installati a terra su un'area di proprietà comunale: è così che il Comune di Quinzano d'Oglio «si trasforma in imprenditore - come spiega il sindaco Maurizio Franzini - producendo energia pulita da immettere in rete». Il progetto, il cui bando per la realizzazione si è già chiuso, è nato diversi mesi fa, a seguito di una serie di considerazioni sintetizzate dall'assessore all'Ambiente Graziano Bolzani e dal vicesindaco Andra Soregaroli: «Il crollo dell'edilizia e dei conseguenti oneri, la riduzione dei rimborsi Irpef, il calo sostanzioso dell'Ici pongono gli amministratori di fronte alla necessità di trovare strade nuove per garantire ai cittadini un livello di servizi adeguato e per consentire il regolare funzionamento della macchina comunale».
Il fotovoltaico diventa quindi un'opportunità interessante, in grado di assicurare un introito ragguardevole per 20 anni. «Il momento congiunturale per realizzare campi fotovoltaici appare poi particolarmente propizio - chiariscono gli amministratori quinzanesi - per diversi motivi: dalla drastica discesa dei prezzi degli impianti (circa - 35% negli ultimi 3 anni) alla tariffa incentivante elevata applicata a favore dell'Ente locale, sino alle considerazioni più ovvie sull'abbassamento del costo del denaro, che rende più convenienti gli indebitamenti a lungo termine». L'attuale regime di incentivazione scade il 31 dicembre di quest'anno, ma è garantito per 20 anni per gli impianti che nel 2010 abbiano completato l'iter burocratico in tempo utile.
Due impianti nel parco dell'area Pip
Il progetto quinzanese prevede l'utilizzo di un'area di 10.260 mq della lottizzazione Pip nella zona a nord-est del centro abitato, terreno già di proprietà del Comune. La scelta dell'installazione a terra è stata presa dopo un'analisi dei tetti disponibili sugli edifici comunali, risultati insufficienti ad una produzione significativa di energia, e in considerazione delle vantaggiose tariffe di incentivazione concesse dal Gse agli Enti locali per l'installazione su terreno. L'opera non comprometterà in alcun modo l'utilizzo futuro della superficie: l'area, infatti, non verrà cementificata e i pannelli saranno semplicemente ancorati al suolo tramite particolari supporti.
Il parco fotovoltaico progettato è costituito da due impianti in grado di generare una potenza nominale complessiva di 504 KWh, che nel corso dei vent'anni dovrebbe diminuire gradualmente del 20% circa, in ragione della perdita di rendimento dei pannelli prevista intorno allo 0,8% all'anno: la produzione annua dovrebbe quindi andare dai 615mila kw del primo anno ai 545mila del ventesimo. Il primo impianto, della potenza di 198,45 kwp, funzionerà in regime di scambio sul posto: energia prodotta in cambio di quella consumata dagli edifici comunali, con un utile netto dato dall'incentivo e dal differenziale positivo tra le tariffe dell'energia venduta e utilizzata.
Utile netto annuo di 140mila euro
Il secondo, con un potenza di 305,55 kwp, sarà invece completamente dedicato alla produzione per l'immissione in rete. Complessivamente le due sezioni assicureranno al Comune un utile netto annuo di circa 140mila euro.
Il costo di realizzazione dell'intera opera, compreso il valore del terreno, è di circa 2,6 milioni di euro, finanziati in parte con avanzo di bilancio (355mila euro) e per 2milioni 257mila euro con un mutuo richiesto alla Cassa Depositi e Prestiti. L'asta d'appalto dei lavori di installazione, collaudo e messa in servizio dei pannelli, per un importo di 1 milione 931mila euro, si è chiusa ieri con la presentazione di una domanda di partecipazione.
L'assegnazione dell'appalto è in ogni caso subordinata alla concessione del mutuo richiesto.
Stefania Baiguera