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CHEF PER UNA NOTTE

Speciale «Chef per una notte»


Brescia e Hinterland
16 mar 2017, 10:16
Chef per una notte: la serata doc

Una indimenticabile notte da chef. È quella vissuta dai sette vincitori della nostra iniziativa, vissuta lunedì sera, al ristorante Carlo Magno di Beppe Maffioli.

Tovaglie che sfiorano il pavimento, cristalli lucenti, sette postazioni di show cooking, vincitori e chef stellati e tanta, tanta gente. Ecco gli ingredienti che hanno fatto della serata finale di «Chef per una notte» un vero e proprio galà della cucina, impreziosito dalla proclamazione della ricetta regina.

Un giudice in più. Sì, perché se tutti e sette i vincitori lo erano già - le loro ricette sono state selezionate proprio per l’appuntamento finale - in sala si è voluta creare una ulteriore sfida.

Affidare ai commensali un ruolo da «giudice» e grazie al voto di ciascuno decretare la pietanza più soddisfacente.

 

Non era però questa l’unica «incognita» della serata, perché anche la giuria tecnica - composta dal maestro Iginio Massari, dal giornalista Gianfranco Bertoli e dal direttore della scuola di cucina Cast Alimenti Vittorio Santoro - aveva in mano un «voto» di peso. Anche al trio spettava indicare il piatto migliore della cena.

Unanimità. A strappare il titolo di ricetta regina - sia per da parte di «popolo» che di tecnici - il secondo di Matteo Pagani. Il «Rotolo di Faraona» ha conquistato il maggior numero di schede-voto e il plauso dei giudici. «Un piatto che è degno di essere servito in un ristorante e che difficilmente si direbbe opera di un non professionista» ha commentato proprio Iginio Massari che nella proclamazione finale ha voluto anche sottolineare quanto «la qualità delle ricette presentate quest’anno sia aumentata, rispetto alle passate edizioni».

Un’evoluzione che premia l’impegno di Beppe Maffioli, padrone di casa e degli chef stellati che hanno lavorato accanto agli aspiranti chef nella preparazione dei piatti.

È un abbinamento riuscito quello tra i concorrenti e gli chef che «in diretta» hanno impiattato le diverse portate del menù.

 

Un lavoro di squadra, impegnativo, che non ha lasciato tregua alle mini brigate. Anche e soprattutto perchè la formula della cena era a buffet. Quindi gli ospiti potevano decidere di invertire l’ordine dei piatti e servirsi come meglio preferivano in un tour di sapori autogestito.

Cosa dice il menù. Seguendo invece l’ordine canonico del menù non si può non partire dagli stuzzichini. La 24enne Mara Bossini, coadiuvata nella preparazione da Piercarlo Zanotti chef del Resort Cappuccini, ha presentato gli Involtini morbidi e croccanti a base di datteri e pancetta. L’antipasto, invece, è firmato da Luca Martino, 42enne di Muscoline che si è giocato fino all’ultimo il favore della giuria tecnica. «Nord vs Sud», un crostone di pane integrale con burrata, cime di rapa, mostarda di mele e bottarga è stato servito insieme a Stefano Cerveni chef del Due Colombe.

Sapori forti. Alla postazione dei primi c’è la Pasta alla Bagossa di Ambra Marca, 34enne in arrivo da Bagolino. Sul banco Bagoss, burro di malga, cipolle, pastöm e salsa di pomodoro. Un impiattamento molto gradevole realizzato con Angelo Biscotti dell’Hotel La Torre e Cormorano. Lo chef Fabio Mazzolini del ristorante Dalie e fagioli invece ha lavorato con Matteo Pagani, il macellaio di Erbusco che ha conquistato tutti con il Rotolo di Faraona.

«Metamorfosi di una carbonara» di Luca Bellini, 36enne consulente assicurativo ha incuriosito il pubblico per l’uovo cotto a bassa temperatura e le zucchine usate come spaghetti. Grande «aiutante» di Luca Massimo Fezzardi dell’Esplanade. Pamela Mussio, lenese di 32 anni, per la categoria verdure era affiancata da Nicola Michieletto docente Cast alimenti per l’«Insalata di rapa e yacon». Infine ai dolci Raffaella Papetti, 35enne di Botticino con Gabriele Bozio hanno servito la «Cheesecake alla zucca e cioccolato fondente». Tutte le ricette su www.gusto.giornaledibrescia.it 

 

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