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<![CDATA[Brescia e Hinterland]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/brescia-e-hinterland-1.3000398 Fri, 18 Aug 2017 05:53:10 +0000 <![CDATA[Rockin' 1000, «l’incredibile emozione» dei bresciani nella band]]> http://www.giornaledibrescia.it/tempo-libero/rockin-1000-l-incredibile-emozione-dei-bresciani-nella-band-1.3198382 1.3198382 Fri, 18 Aug 2017 05:53:10 +0000 Due musicisti bresciani nella rock band più grande del mondo del Rockin' 1000

Lo scorso luglio la cantante bresciana Augusta Trebeschi ha incontrato circa mille musicisti in una valle a 1700 metri di altezza, dove la storia del rock ha risuonato tra le vette imbiancate del Monte Bianco. Al concerto record hanno partecipato circa 7000 persone, bissando il grande successo di Cesena del 2015. 

«Faccio parte del progetto da quel grande evento di due anni fa, che è riuscito a portare i Foo Fighters in concerto in Italia. Serviva una responsabile che coordinasse i 250 cantanti selezionati e sono stata chiamata. Far parte di questo progetto è stata un'emozione incredibile, sia due anni fa che lo scorso luglio». 

Insieme alla Trebeschi anche un altro rappresentante della città di Brescia. Il violinista Stefano Zeni è stato infatti coinvolto nel Rockin' 1000 in occasione del tour internazionale che partirà a fine agosto e che toccherà alcune importanti città come Seul e New York.

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<![CDATA[Oggi in edicola: studenti in prima fila per il lancio di Soyuz]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/oggi-in-edicola-studenti-in-prima-fila-per-il-lancio-di-soyuz-1.3198378 1.3198378 Fri, 18 Aug 2017 04:01:00 +0000 Viaggio premio di dieci giorni in Kazakistan e «incontro» in videoconferenza con l’astronauta Paolo Nespoli. È un’esperienza che non capita tutti i giorni quella di poter assistere al lancio di una navicella spaziale nel bel mezzo della steppa, ma per una quarantina di ragazzi lombardi freschi di diploma è stato un sogno divenuto realtà. Questo grazie al «lodevole» percorso scolastico che ha permesso loro di partire per un viaggio di una decina di giorni in Kazakistan finanziato dal progetto di Regione Lombardia «Dote Merito»: tra loro, anche un gruppo di ragazzi bresciani. La loro esperienza, le emozioni e le curiosità di quest'occasione unica sono una delle notizie  che trovate sul Giornale di Brescia in edicola oggi.

In città sono arrivati già a quota 3.700 gli spettatori che, in sole tre settimane, sono saliti in Castello per il cinema e gli eventi serali: sull'edizione di oggi trovate il calendario dei prossimi appuntamenti tra volte celesti, libri, teatro e... pellicole da Oscar.

Le pagine del GdB vi accompagnano anche in un viaggio negli antichi mestieri che resistono. A Pontevico, infatti, il tempo si è fermato e il passato è un'arte: ecco il laboratorio dei calessi, dove Renato realizza gli antichi birocci da oltre quarant'anni.

Sempre in provincia, la lente di ingrandimento del GdB è puntata anche sul Sebino, dove è tornata l'emergenza alghe. Stavolta, ad affiancare il grido d'allarme lanciato dai sindaci e dalle associazioni («è a rischio anche il turismo» denunciano) c'è però anche uno studio con i rimedi di lungo periodo firmato dall'Autorità di bacino.  

Nello sport le prime mosse del nuovo proprietario del Brescia, Massimo Cellino, che a Milano chiude per l'arrivo del centrale Meccariello e per il rinnovo di Coly, e oggi arriva all'ombra del Cidneo, dove sarà presentato nel pomeriggio. 

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<![CDATA[Richiedente asilo e pusher custodiva la droga al Pampuri]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/richiedente-asilo-e-pusher-custodiva-la-droga-al-pampuri-1.3198285 1.3198285 Thu, 17 Aug 2017 09:38:19 +0000 Richiedente asilo. Che tuttavia all'asilo - quello notturno in cui aveva trovato alloggio - aveva allestito la base d'appoggio per lo spaccio. La storia è quella del 20enne originario del Gambia sorpreso giorni fa dalla Polizia al parco di via Sardegna con 130 grammi di hashish. La Questura ha poi trovato proprio nell'alloggio del giovane al Pampuri di via Corsica altri 4 panetti da 100 grammi di hashsih l'uno, ancora da suddividere in dosi oltre a 465 euro in banconote di piccolo taglio ritenute essere frutto dello spaccio.

Il 20enne ora è in stato di arresto in attesa del processo e, scontato il suo debito con la giustizia, saranno avviate le pratiche per l’espulsione. 

«Si tratta di un ragazzo che era con noi da due anni e che avevamo più volte segnalato alla Prefettura come sospettato di avere un’attività illecita fuori dalla struttura - ha spiegato il direttore del Pampuri Massimo Postini - tanto che avevamo già chiesto e ottenuto il suo trasferimento in provincia che avrebbe dovuto avvenire proprio questa settimana».

 

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, giovedì 17 agosto, disponibile anche in formato digitale

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<![CDATA[Furti in casa, dalla Mercedes alla banda: fermati 5 albanesi]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/furti-in-casa-dalla-mercedes-alla-banda-fermati-5-albanesi-1.3198266 1.3198266 Thu, 17 Aug 2017 06:39:47 +0000 Una banda specializzata in furti in abitazione. Cinque albanesi, quelli fermati dagli agenti delle questure di Brescia e Milano che avevano base operativa a Sesto San Giovanni, nel Milanese, ma agivano secondo gli investigatori in modo sistematico e continuativo, spostandosi in diverse province della Lombardia e del Piemonte.

Le indagini sono state avviate nei mesi scorsi dalla Squadra Mobile di Brescia, dopo alcuni furti nei quali risultava coinvolta una potente autovettura marca Mercedes.

Un paziente lavoro di analisi delle telecamere di sorveglianza delle principali arterie provinciali ha consentito ai poliziotti di individuare prima l’auto – risultata rubata in Svizzera – e successivamente un box a Sesto San Giovanni, dove la banda, oltre alla vettura, custodiva diversi attrezzi da scasso e parte della refurtiva.

Il monitoraggio dei soggetti, svolto attraverso prolungati pedinamenti notturni, ha permesso di acquisire, in pochi giorni, gravi indizi in ordine al loro coinvolgimento in numerosi furti. In alcuni casi, il gruppo criminale approfittando del periodo feriale e dell’assenza dei proprietari aveva smurato e asportato la cassaforte, il cui contenuto veniva, poi, ricettato presso un campo nomadi.

Nei giorni scorsi, attraverso un intervento congiunto di investigatori delle Squadre Mobili di Milano e Brescia sono stati sottoposti a fermo 5 giovani soggetti albanesi, ritenuti indiziati di furto aggravato, ricettazione e detenzione illegale di armi.

 

EMBED [La banda agiva con una Mercedes rubata in Svizzera]

 

Le perquisizioni scattate dopo il blitz hanno consentito agli agenti di sequestrare, oltre alla Mercedes usata per i colpi, diversi attrezzi per lo scasso e una parte della refurtiva di alcuni furti recenti. A casa di uno degli indagati è stata rinvenuta e sequestrata anche un pistola e 37 proiettili, risultati rubati nel corso di un furto commesso nei mesi scorsi in provincia di Bergamo.

Per quattro dei cinque fermati, il gip di Milano ha convalidato il provvedimento restrittivo e disposto la custodia cautelare in carcere. Il quinto soggetto, emerso solo nella fase finale delle indagini, è stato invece scarcerato. 

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Brescia e nella fase esecutiva dalla Procura della Repubblica di Milano.

 

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<![CDATA[A tu per tu con ladri e rapinatori: 15 episodi in pizzeria]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/a-tu-per-tu-con-ladri-e-rapinatori-15-episodi-in-pizzeria-1.3198240 1.3198240 Thu, 17 Aug 2017 05:09:00 +0000 Da una parte Raffaele e Simone, padre e figlio, gestori con le rispettive famiglie della pizzeria Cucca al quartiere Sant’Anna in città. Negli ultimi anni hanno subito una quindicina di colpi tra furti e rapine e hanno ormai, loro malgrado, maturato una certa esperienza in questioni di criminalità di strada.

Dall’altra parte un 40enne bresciano, tossicodipendente, e anche lui piuttosto esperto di questioni criminali dato che in passato è stato più volte arrestato per reati contro il patrimonio e contro la persona. Nella notte si sono trovati faccia a faccia nel cortile della pizzeria dopo che padre e figlio avevano visto dalla finestra il ladro scavalcare il cancello della pizzeria.

Leggi l'articolo completo sul Giornale di Brescia in edicola oggi, scaricabile qui in formato digitale

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<![CDATA[Abuso d’ufficio, in gennaio il processo all’ex rettore Pecorelli]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/abuso-d-ufficio-in-gennaio-il-processo-all-ex-rettore-pecorelli-1.3198131 1.3198131 Thu, 17 Aug 2017 04:30:34 +0000 Sarà processato il 25 gennaio del prossimo anno per abuso d’ufficio. Sergio Pecorelli dovrà difendersi dall’accusa di aver utilizzato fondi destinati all’internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Brescia per assumere Elisa Gregorini, l’ex segretaria particolare dell’allora ministra dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, e destinarla alla gestione dell’ufficio suo e di quello del prorettore.

Dopo l’assoluzione con formula piena dall’accusa di truffa ai danni dello Stato per aver percepito bonus economici indebiti, l’ex magnifico rettore dell’ateneo bresciano, nonché presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, dovrà tornare a breve davanti ai giudici. Questa volta non sarà solo: con lui, il 30 giugno dello scorso anno, sono stati rinviati a giudizio anche Enrico Periti, ex direttore generale dell’Università, ora in servizio a Salerno, e i tre docenti che formavano la Commisione che avallò l’assunzione della Gregorini.

Secondo gli inquirenti la scelta ricaduta su quest’ultima, già segretaria di Pecorelli all’Aifa, non avrebbe rispettato i requisiti di alta qualificazione, autonomia ed eccezionalità richiesti dalle norme. Una volta assunta, inoltre, la Gregorini, che ha percepito 60mila euro lordi in due anni, non sarebbe stata impiegata «per le finalità previste dalle procedure di assunzione». La dottoressa avrebbe svolto esclusivamente funzioni da segretaria di Pecorelli e non operato, come prevedeva il bando di assunzione, «per lo sviluppo e il consolidamento di relazioni pubbliche internazionali al fine di promuovere l’ampliamento geografico e istituzionale degli accordi di collaborazione finalizzati alla nuova mission dell’Ateneo e al suo progetto strategico Health&Wealth».

Nel corso dell’inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio dell’ex rettore, gli uomini del Nucleo tributario della Guardia di Finanza, su ordine della procura della Repubblica di Brescia, portarono a termine diverse perquisizioni. Diversi gli accessi nel suo ufficio all’Università, ma anche nella sede dell’Aifa, che proprio nei giorni della notizia di questa indagine lo sospese per conflitto di interessi. Dell’assunzione di Elisa Gregorini, prima ancora che la procura della repubblica di Brescia, si erano occupati tanto l’ispettorato per la funzione pubblica presso la presidenza del Consiglio, secondo la quale l’Ateneo aveva fatto ricorso ad un uso improprio del contratto a tempo determinato, quanto la Corte dei Conti sull’eventuale profilo di incompatibilità della Gregorini all’incarico.

«Siamo sereni», ha detto l’avvocato Stefano Lojacono commentando la notizia del rinvio a giudizio di Pecorelli, suo assistito.

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<![CDATA[Scala il Gavia su una bici con una ruota sola: oggi in edicola]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/scala-il-gavia-su-una-bici-con-una-ruota-sola-oggi-in-edicola-1.3198234 1.3198234 Thu, 17 Aug 2017 04:00:37 +0000 In sella ma...ad una sola ruota. Da Ponte di Legno al Passo Gavia.  è l'impresa di Simone Temperato di cui potete leggere oggi sfogliando le pagine del nostro quotidiano oggi in edicola.

Tra le mille notizie anche la storia del pizzaiolo Raffaele Tagliafierro che in città, trovatosi faccia a faccia con un ladro, lo ha bloccato in attesa delle forze dell'ordine.

Nelle pagine della Provincia trovate invece l'interessante storia di Giuseppe Torchiani, che ha trovato il diario della Prima guerra mondiale del nonno bersagliere di Orzinuovi e lo ha trascritto.

Infine leggendo le pagine economiche si troverà la notizia che il comparto dei robot made in Brescia cresce del 10%.  

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<![CDATA[Loggia 2018: la Lega accelera, Forza Italia frena]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/loggia-2018-la-lega-accelera-forza-italia-frena-1.3198235 1.3198235 Wed, 16 Aug 2017 16:35:53 +0000 Da un lato il leader della lega nord, Matteo Salvini, che senza giri di parole - e un po' a sorpresa - dal palco della festa del Carroccio a Ponte di Legno lancia la candidatura di un leghista come sindaco del centrodestra per la corsa alla Loggia del 2018

Dall'altro Fabio Rolfi e Simona Bordonali, consigliere e assessore regionale, che pur chiamati espressamente in causa dal loro Leader, scelgono la via del silenzio, declinando l'invito a commentare. 

In mezzo Forza Italia, che solo pochi giorni fa con il coordinatore cittadino Paolo Fontana aveva teso la mano agli alleati del centro destra sottolineando l'importanza di fare squadra e di concentrarsi su un programma comune piuttosto che su un nome. E che oggi con Mattia Margaroli, capogruppo in Loggia, sottolinea come l'uscita di Salvini sia legittima, ma sbagliata dal punto di vista metodologico. 

Perché l'opportunità di candidare un nome, dice, va data a tutti i partiti della coalizione. Concetti ribaditi da Mariastella Gelmini: «È legittimo che Salvini faccia i suoi nomi per il candidato sindaco di Brescia, noi faremo i nostri e poi troveremo un'intesa - ha detto -. Da settembre inizierà una stagione importante della politica tra politiche e amministrative. Tutte le decisioni saranno prese al tavolo della coalizione perché anche a Brescia si lavora ad un centrodestra unito e il nome del candidato sarà frutto della coalizione».

Dichiarazioni, quelle di Matteo Salvini che non sono cadute nel vuoto, insomma, e che hanno inevitabilmente innescato reazioni. L'impressione, al di là delle provocazioni, è che a poche settimane dall'annuncio della ricandidatura di Emilio Del Bono in ticket con Laura Castelletti alla guida della città, la Lega voglia accelerare. E i ben informati assicurano che il nome verrà ufficializzato a breve. «Questione di giorni», dicono gli stessi leghisti. Giorni di consultazioni che a questo punto potrebbero essere decisive. 

 

 

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<![CDATA[Accattoni e parcheggiatori abusivi nel mirino della Locale]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/accattoni-e-parcheggiatori-abusivi-nel-mirino-della-locale-1.3198223 1.3198223 Wed, 16 Aug 2017 14:20:12 +0000 Oltre mille verbali per accattonaggio, bivacco, consumo di bevande alcoliche, prostituzione e atti indecorosi. Sono il frutto del lavoro svolto dagli agenti della Polizia Locale nel primo semestre del 2017 in città, con controlli mirati nei parchi e nelle strade bresciane.

Le persone sanzionate per avere chiesto l’elemosina si trovavano per il 71% in periferia, mentre il restante 29% era in centro storico. Tra accattoni e parcheggiatori abusivi sono state date 283 multe, con quasi 1.400 euro sequestrati.

Il sequestro del denaro, scrive il Comune di Brescia in una nota, «è il solo deterrente utile che, in qualche modo, può far desistere dall’attività di accattonaggio poiché il pagamento delle sanzioni, assolutamente residuale, corrisponde allo 0,04% del totale delle multe (dato del 2016)».

In particolar modo, sottolinea la Locale, una persona è stata sanzionata tredici volte prima che gli venisse notificato il decreto di allontamanento dal territorio comunale. Gli agenti hanno inoltre scoperto un gruppo di persone che raggiunge la città da Desenzano e Verona per chiedere l’elemosina: dai relativi controlli nei campi nomadi sono stati recuperati oggetti di valore provenienti da furti in appartamenti. «Sono in corso indagini per verificare se, alla base del fenomeno, esista un’organizzazione che costringe queste persone a chiedere l’elemosina sottoponendole a pressioni fisiche o psicologiche».

 

 

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<![CDATA[Arrestati per l'estorsione, ma senza prove: il gip li scarcera]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/arrestati-per-l-estorsione-ma-senza-prove-il-gip-li-scarcera-1.3198133 1.3198133 Wed, 16 Aug 2017 13:38:31 +0000 Non ci sono le prove della tentata estorsione e delle minacce di finire in fondo al giornale, tra i necrologi. Si fa largo il sospetto che la presunta vittima abbia scomodato i carabinieri per non dover sborsare 40mila euro.

Dopo gli interrogatori di garanzia e la decisione del giudice delle indagini preliminari Lorenzo Benini di rimettere tutti in libertà, sono questi i contorni che ha assunto la vicenda emersa un mese esatto fa con gli arresti di tre persone e l’obbligo di firma imposto ad altre due.

I riflettori dei carabinieri, chiamati dalla presunta vittima, si erano accesi su una villetta in ristrutturazione a Castenedolo, in particolare sulla rampa d’accesso al garage. Il proprietario della casa aveva dichiarato di essersi rifiutato di pagare l’ultima tranche dei lavori, proprio quei 40mila euro di cui sopra, perché l’impresa edile aveva sbagliato la pendenza di quest’ultima.

Il proprietario di casa riferì di essere divenuto, per questa sua decisione, oggetto di minacce e ritorsioni da parte dell’impresario edile, del suo geometra e di altre due persone. Disse in particolare dell’insistenza con la quale gli venivano chiesti i soldi e delle minacce subite anche da un pregiudicato di Gottolengo, assoldato, nella versione della vittima, per il recupero dei crediti.

«Se non paghi finisci nella pagina dei necrologi», sarebbero arrivati a dirgli prefigurando uno scenario definitivo. Per il giudice delle indagini preliminari nulla di tutto ciò è provato di qui la decisione di aprire le porte del carcere al pregiudicato di Gottolengo, di annullare gli arresti domiciliari inflitti in un primo tempo all’impresario edile e al suo geometra e di revocare l’obbligo di firma imposto ai due presunti complici.

 

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<![CDATA[Rapina un clochard in strada e si intasca 350 euro]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/rapina-un-clochard-in-strada-e-si-intasca-350-euro-1.3198135 1.3198135 Wed, 16 Aug 2017 10:51:56 +0000 Nel periodo di Ferragosto si intensificano i controlli dei Carabinieri. Nei giorni scorsi i militari della Compagina di Brescia hanno pattugliato la città, controllando 90 vetture e identificando 130 persone, arrestandone quattro.

Tra questi i militari hanno assicurato alla giustizia un 25enne rumeno che nelle scorse settimane aveva rapinato un clochard del suo orologio, degli occhiali da vista e di 350 euro in contanti. Ora è in custodia cautelare in carcere.

In manette sono finiti anche due spacciatori sorpresi a scambiarsi droga nella zona di San Faustino. In tutto circa 130 grammi di hashish. Arresti della stessa natura sono stati commessi anche al Parco Gallo: qui i militari hanno sorpreso un 18enne gambiano richiedente asilo trovato con 17 grammi di hascish e 3 di marijuana. Fumo, circa 5 grammi, già suddivisi per lo spaccio, era in tasca anche ad un marocchino fermato in via XX Settembre. In manette è finito un 47enne pregiudicato italiano sorpreso ad infrangere i vetri delle auto in sosta in via Langer.

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<![CDATA[Salvini: «Il prossimo sindaco di Brescia sarà della Lega»]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/salvini-il-prossimo-sindaco-di-brescia-sar%C3%A0-della-lega-1.3198121 1.3198121 Wed, 16 Aug 2017 09:25:33 +0000 «Il candidato sindaco del centrodestra a Brescia sarà leghista». Lo ha annunciato da Ponte di Legno il segretario della Lega Matteo Salvini, parlando delle elezioni amministrative che si terranno a Brescia nel 2018. 

Il centrosinistra ha annunciato la ricandidatura dell'attuale sindaco Emilio Del Bono, mentre nel centrodestra ancora manca il nome del candidato alla poltrona di primo cittadino: «Sì, il prossimo sindaco di Brescia sarà della Lega. Questo segnatevelo. Può chiamarsi Fabio Rolfi, può chiamarsi Simona Bordonali, mi interessa poco» ha detto Salvini.

«Brescia - ha poi aggiunto - è una città così bella e così maltrattata e sfruttata che merita di essere restituita ai bresciani. Quindi il prossimo sindaco sarà un leone o una leonessa, ma comunque sarà un leghista sicuramente».

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<![CDATA[Boato in paese: uffici distrutti, il postamat sotto le macerie]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/boato-in-paese-uffici-distrutti-il-postamat-sotto-le-macerie-1.3198109 1.3198109 Wed, 16 Aug 2017 08:18:14 +0000 Un botto devastante ha svegliato attorno alle 3.30 chi vive a Mazzano. L'origine è stata presto scoperta: lo sportello automatico dell'ufficio postale vicino al Comune è stato fatto saltare da ladri che per ora restano ignoti.

Dalla deflagrazione si è poi sviluppato un incendio che ha distrutto l'ufficio postale, rendendo inutilizzabili al momento i vicini ambulatori. E il postamat? È rimasto sotto le macerie. 

 

EMBED [Il postamat fatto saltare a Mazzano]

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<![CDATA[Albertano da Brescia, chi era costui? ]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/albertano-da-brescia-chi-era-costui-1.3198085 1.3198085 Wed, 16 Aug 2017 07:53:24 +0000 Albertano da Brescia, chi era costui? Una domanda forse impropria, visto che il nome del giudice medievale che tanto onore tributò alla città è - oltre che celebrato da una via del quartiere Sant’Anna – anche riportato da tempo in auge, grazie alla penna di Enrico Giustacchini, che con rigore filologico e storico, ne ha fatto il protagonista di una serie di fortunati romanzi. Dei quali proprio il brescianissimo giudice è protagonista.

E’ lo stesso Giustacchini, assieme all’amico Gianfranco Faini – che lo ha assistito nelle vesti di regista e produttore – ad offrire ora uno sguardo ulteriore sulla storia e la vita di Albertano da Brescia. Un video nel quale vengono ripercorsi i luoghi che furono della vicenda umana e pubblica dello stesso Albertano, che l’autore illustra raccontando con abile sintesi vere e proprie pagine di storia locale non senza ricorso ad una sapiente aneddotica.

Ma più di tante spiegazioni vale la visione del video, riproposto in questa stessa pagina.

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<![CDATA[«Sono una madre disperata: chi sa, parli: lo ricompenseremo»]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/sono-una-madre-disperata-chi-sa-parli-lo-ricompenseremo-1.3197925 1.3197925 Wed, 16 Aug 2017 06:00:46 +0000 «Chi avesse notizie della mia Rosa, ci chiami. Garantiremo anche l'anonimato, se serve. E per chi fornirà notizie verificate e attendibili ci sarà una ricompensa. Ma vi prego: chi sa, ci aiuti. Sono una madre disperata». Un appello accorato in un Ferragosto che è un incubo per una famiglia campana, per rompere un silenzio che dura da troppo e che sembra non avere fine.

E’ l’appello lanciato dalla mamma di Rosa Di Domenico, la 15enne scomparsa da casa da Sant’Antimo il 24 maggio scorso, per la quale la Procura di Napoli segue una pista che porta dritta a Brescia. Alla Badia dove risiedeva Qasb Ali, il 27enne pakistano con cui l’adolescente era in contatto via chat e che pure è sparito nel nulla dal novembre scorso.

“Ho litigato per quella faccenda con mio figlio e ora non so più dove sia” aveva raccontato il padre del ragazzo, dalla casa alla Badia.

Ma né dal villaggio alla periferia di Brescia, né da Sant’Antimo sono giunte novità, anche alla luce della ricompensa annunciata, sia pure da poche ore.

"Se Rosa potesse ascoltarmi, la pregherei di tornare a casa. Qui stiamo tutti male, la aspettiamo a braccia aperte: io, il papà e i suoi fratelli".

L'attesa intanto prosegue. "Il 24 agosto saranno tre mesi che non sappiamo più nulla di Rosa. Anche le forze dell'ordine stanno lavorando, ma non ci dicono nulla". La speranza è che ora, magari incentivato dal denaro, chi avesse notizie di Rosa si decida a parlare. Il numero da contattare è il 3283194671

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<![CDATA[Ferragosto tra Capitolium, McCurry e... code a Santa Giulia]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/ferragosto-tra-capitolium-mccurry-e-code-a-santa-giulia-1.3198018 1.3198018 Tue, 15 Aug 2017 17:02:30 +0000 Che Santa Giulia piaccia ai bresciani e ai turisti è risaputo. Ma code così lunghe non si vedevano da tempo. E così i turisti e i Bresciani che hanno scelto di trascorrere il loro Ferragosto tra le bellezze cittadine e le mostre temporanee hanno dovuto aspettare pazientemente.

Ma nella giornata dedicata all'Assunta sono stati molti i turisti che hanno visitato il Capitolium, il castello e i musei ospitati nel maniero cittadino. 

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<![CDATA[L'auto si ribalta e resta in bilico sul fianco: grave 32enne]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/l-auto-si-ribalta-e-resta-in-bilico-sul-fianco-grave-32enne-1.3198065 1.3198065 Tue, 15 Aug 2017 16:27:44 +0000 E’ ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Civile di Brescia la donna di 32 anni che era alla guida di una Hyundai, ribaltatasi questo pomeriggio, poco prima delle 17, in via Orzinuovi.

La carambola in direzione della città, all'altezza di Prenatal.

Ancora incerta la dinamica, al vaglio della polizia locale, intervenuta per i rilievi. Certo è che l'auto si è ribaltata appoggiandosi sul fianco. A quanto risulta però non ci sarebbero altri veicoli coinvolti.  Per soccorrere la donna, trasferita poi in ospedale in codice rosso, sono intervenuti anche i Vigili del fuoco.

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<![CDATA[Solennità dell'Assunta: Messa in Cattedrale]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/solennit%C3%A0-dell-assunta-messa-in-cattedrale-1.3197980 1.3197980 Tue, 15 Aug 2017 13:23:23 +0000 Il 15 agosto per la Chiesa è anche la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, celebrazione del compimento in Maria del mistero pasquale di Cristo e prefigurazione di quanto avverrà per tutti i credenti.

La devozione dei bresciani per l’Assunta ha radici molto profonde, testimoniate anche dall’intitolazione della Cattedrale.

Proprio in duomo, in mattinata, come ormai da tradizione il vescovo di Brescia, Mons. Luciano Monari, ha celebrato una messa solenne alla presenza del Capitolo della Cattedrale e delle parrocchie del Centro storico. Durante tutta la giornata in cattedrale l’indulgenza plenaria.

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<![CDATA[Ferragosto per la sicurezza al Comando della Locale]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/ferragosto-per-la-sicurezza-al-comando-della-locale-1.3197908 1.3197908 Tue, 15 Aug 2017 11:11:46 +0000 Sicurezza in città in primo piano. Per chi parte, per chi resta e anche per chi arriva in visita. Lo garantisce il comandante della Polizia Locale, Roberto Novelli, che ha accolto nella centrale operativa del comando di via Donegani la visita del vice sindaco Laura Castelletti e dell’assessore Gianluigi Fondra.

Osservati speciali, in questi giorni d'estate, i parchi cittadini, al centro di più di una segnalazione per spaccio e degrado. Controllati dalle pattuglie su strada ma anche con l’ausilio delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino.

EMBED [Visita di Ferragosto alla centrale operativa della Polizia Locale]

 

 

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<![CDATA[Danneggiate per «selfie» due statue di Mimmo Paladino]]> http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/danneggiate-per-selfie-due-statue-di-mimmo-paladino-1.3197887 1.3197887 Tue, 15 Aug 2017 09:47:59 +0000 Un «selfie» ravvicinato con le statue di Mimmo Paladino. Pare essere la causa del danneggiamento riportato da due dei «Testimoni» in fragile tufo dell’artista campano collocati tra le colonne del Capitolium. Una delle quali appare ora mutilata di due dita, mentre da una seconda sono cadute le pietre impilate in equilibrio sul vassoio retto in mano

Dopo il caso della scritta - prontamente rimossa - istoriata solo pochi giorni fa sulla «Stella» di Paladino nella vela d'acqua di piazza Vittoria, nei giorni scorsi è toccato alle grandi figure in pietra ospitate dal parco archeologico subire i danni dell’incontro ravvicinato con i turisti.

Ad accorgersi del danno i custodi dell’area, che spiegano come - in presenza di tanti visitatori, incentivati dai giorni di visite gratuite - sia praticamente impossibile tenere d’occhio chiunque si avvicini troppo alle opere d’arte.

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