Nel tribolato cammino della Mille Miglia, dopo le tante peripezie e i ribaltoni che hanno messo fuori gioco la squadra di Aldo Bonomi non senza peraltro averne riconosciuto le ragioni (e questa è la beffa nel danno per Brescia), ora le fosche nubi all’orizzonte lasciano il posto a sprazzi di sereno e di certezze.
Mentre il timone resta saldamente nelle mani del commissario nominato dal Ministero e fortunatamente alla comunità bresciana rimane l’onore della bandiera, con l’ottimo Roberto Gaburri alla Presidenza di Mille Miglia srl - la società in house che gestisce la manifestazione - la struttura della gara si va arricchendo di dettagli e di particolari dettati dall’esperienza della squadra dell’organizzazione, andando anche a dare soddisfazione a richieste giunte più volte nel passato da parte dei collezionisti e da appassionati di tutto il mondo.
Non ci dilunghiamo più di tanto: resta pacifico che la vittoria scippata al Tar di Brescia infastidisce al pari di vedere una gestione non bresciana chiamata ai vertici della Freccia Rossa (e per fortuna, aggiungiamo,
che le persone incaricate paiono in gamba ed in linea con il progetto Mille Miglia) con un management distante dalla tradizione della Leonessa. Resta che tra le novità introdotte ci sono modifiche sostanziali alle formule degli scorsi anni. 
Tanto per cominciare si va verso il superamento delle 375 auto al via: l’organizzazione sembra puntare sin da ora alle 410 o più auto partenti, andando a ricomprendere nel novero importanti esemplari di alto valore collezionistico non necessariamente appartenenti alla storia della Mille Miglia.
Sino allo scorso anno le auto selezionate dovevano essere i modelli che a suo tempo avevano partecipato alla gara. Se non l'auto stessa quanto meno il modello.
In sostanza si tratterebbe di permettere a vetture come Aston Martin ed altri simboli internazionali di vari marchi di calcare le pedane della Mille Miglia per la loro alta valenza collezionistica e per la storicità degli esemplari in gara.
Gara che queste vetture non potranno mai vincere, perché sprovviste sin dalla partenza di coefficiente e quindi destinate solo alla passerella e ad essere esibite in una sorta di concorso di eleganza dinamico. Un vero e proprio museo itinerante, dunque.
Altra grande novità è l’orario di partenza anticipato, a favore della sicurezza e del fatto di lasciar godere della Mille Miglia in orari serali più adeguati.
Piccole cose che possono fare grande una formula consolidata a cui guarda tutto il mondo.
Le altre novità saranno legate alla sicurezza ed ai presìdi per garantire anche al Tributo Ferrari un adeguato rispetto del Codice della Strada.
Non abbiamo dubbi che lo staff nominato sarà in grado di offrire il meglio in termini di preparazione e risultati. Non resta che attendere. Noi ci saremo…
Roberto Manieri



