Contachilometri, a Brescia il mago degli strumenti, grande amico delle auto storiche
Ti piace questo articolo?
Si dice che chi trova un amico trova un tesoro. Mai adagio poteva essere più azzeccato nel caso di padre e figlio Cristofolini. Perché? Perché i due tecnici bresciani gestiscono da anni la “Strumentauto” di Brescia e da tempo sono un punto di riferimento non solo per gli appassionati di auto storiche, ma anche per tutti coloro che si trovano in difficoltà con i tachimetri dei loro mezzi, fossero anche moderni.
Nella loro attrezzatissima officina di San Polo (via Vannucci, 8, tel 030.2301453, www.strumentauto.com, strumentauto@strumentauto.com) popoloso quartiere di Brescia, la società dei Cristofolini presta assistenza ai sistemi più moderni quanto a quelli più antiquati. Mentre il magazzino dispone di ricambi e particolari introvabili ad ogni livello. Una vera e propria miniera rappresentativa della produzione dall’anteguerra sino ai giorni nostri.
Sui loro banchi, tra circuiti stampati e chip non è raro vedere le vecchie molle a spirale, i bilancieri dei meccanismi più datati oppure i cavi arrotolati in attesa di tornare a nuova vita.
Già, perché i Cristofolini sono anche tra gli unici che realizzano i flessibili a misura con la testa quadra per i contachilometri. Un lavoro da ‘vecchi’ artigiani, flessibile ciome i cavi animati che producono e funzionale come solo le cose dall’alto contenuto tecnico sanno mantenere.
La loro attrezzatura li pone in grado di realizzare guaine e rinvii tra i più articolati, munendo i flessibili di ghiere filettate per l’attacco agli strumenti secondo valori standard o speciali.
Dalla riparazione dei cavi che trasmettono il moto ai contachilometri alla strumentazione elettronica persino dei camion, padre e figlio rappresentano in punto di riferimento ormai insostituibile per la cura, la manutenzione e il restauro di un veicolo storico.
Tra i fondamentali dell’attività la considerazione che l’impossibile non esiste.
Da qui la capacità a riattivare vecchi dispositivi, a rimettere in sesto tachigrafi consumati dal tempo e dall’uso ed a rendere quanto meno funzionale strumentazione da tempo relegata alla paralisi.
Al di là della semplice riparazione, il lavoro dei due artigiani bresciani permette di soddisfare anche un altro aspetto non indifferente, ossia la riparazione di pezzi particolarmente costosi: anziché affrontare una spesa di 700 euro per un pannello strumenti nuovo, il loro intervento permette con 150 euro di disporre dello strumento funzionante pari al nuovo. In tempi di crisi non è davvero poco... Tanto che sono clienti dei Cristofolini anche le concessionario ed i ricambisti di diverse province.
Tra le realizzazioni più ambite i quadri strumenti destinati alle Fiat 500: quadri realizzati in fusione a terra di alluminio (ossia con la tecnologia di un tempo), ma dotati di meccanismi di livello (da Jager a Veglia Borletti e via così…). Il tutto per impreziosire le vecchie utilitarie, regalando loro il prestigio di un accessorio Abarth piuttosto che l’innovazione di uno strumento per leggere la ricarica della dinamo piuttosto che il livello del carburante nel serbatoio.
Innovazione, ricerca e restauro, tre elementi che si fondono in una disponibilità unica che riporta a classi di altri tempi.
Tesori per un appassionato. Nella scoperta di un amico a cui guardare con grande simpatia.
Roberto Manieri
r.manieri@giornaledibrescia.it
Pubblicato: 12 luglio 2012
Per poter inviare un commento ai blog devi esser registrato alla community di BresciaOnLine.
Se non sei registrato clicca qui.
Leggi le Condizioni per partecipare ai nostri blog.