domenica 19 maggio 2013
 
passione bici
di Paolo Venturini

Le fotogallery delle squadre

Con i Giovanissimi sabato e gli Esordienti domenica tutte le categorie del ciclismo bresciano iniziano le competizioni. Già attivi da un mese i dilettanti Elite e Under 23, da qualche settimana gli Juniores, da sette giorni gli Allievi. Quasi un migliaio i piccoli atleti bresciani che pedaleranno sulle strade della nostra provincia e non solo. Tanti quindi gli argomenti di interesse e le squadre che compongono il movimento. Certi di fare cosa gradita sul sito del Giornale di Brescia potete dare un'occhiata alle fotogallery dei gruppi sportivi, con foto realizzate dal team Rodella 2000, leader in questo particolare settore. Per tutte le famiglie dei piccoli atleti la soddisfazione di vedere il proprio figlio immortalato con la maglia del proprio team alla vigilia di una stagione agonistica che si annuncia come sempre molto intensa. Buon ciclismo a tutti.

rodella

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Pubblicato: 30 marzo 2012

Federica, la miss amica...del ciclismo

Patrick Facchini ha vinto il trofeo Franco Balestra edizione 2012. Ma lei di Balestra ne ha già vinti sei.

rodella

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Da altrettanti anni infatti sale sul podio della prestigiosa gara ciclistica internazionale in provincia di Brescia. Ma non solo: è salita persino sul podio del Giro d’Italia e di tante corse fra i professionisti. Di chi stiamo parlando? Ma di Federica Cominardi, autentica miss del ciclismo, una vera e propria istituzione nel mondo delle due ruote. E che popò di istituzione direbbe Totò!!! Non puoi fare a meno di notarla alle corse. Fisico statuario e mozzafiato, sguardo accattivante e sempre sorridente, gentile e disponibile a fare due chiacchiere, la ventiquattrenne di Erbusco ha il potere di far girare la testa a tutti gli appassionati di ciclismo e pure a molti corridori che ne hanno tentato l’inseguimento.
Laureanda in Scienze linguistiche  lingua e letteratura straniera all’Università Cattolica di Brescia Federica, la Fede per gli amici, ha un chiaro obiettivo in testa: mi piacerebbe un giorno fare l’interprete o lavorare a contatto con la gente, viaggiare per il mondo. Se poi arrivasse un incarico del genere nell’ambito del mondo ciclistico, sarebbe il massimo. Per tutti.

venturini

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Pubblicato: 14 marzo 2012

Garda da scoprire in bici, finalmente

Nel futuro del turismo gardesano c’è anche la bicicletta. Merito delle strutture e dei percorsi realizzati dalla Provincia di Brescia, diventati meta di vacanza di molti stranieri soprattutto nel Basso Garda e nelle Colline moreniche. Anche per questo è stato siglato in Broletto un particolare progetto, nel quale ogni istituzione, ente o organismo bresciano viene direttamente coinvolto nella gestione di risorse regionali ed europee con l’obiettivo di incentivare il turismo ecosostenibile. Un sito (www.gardabelloebuono.it) apre alla fruizione tecnologica di un’agenda dedicata a questa parte del Garda. L’applicazione gratuita, per smartphone e tablet, racconta in quattro lingue (italiano, tedesco, inglese e francese) le bellezze monumentali; le bontà riferite al vino, olio, agriturismo e produtti tipici; i percorsi ciclabili che sono 20 da Salò a Sirmione e Pozzolengo, con informazioni video e soprattutto audio per non distogliere dalla sicurezza il ciclista e i suoi compagni di viaggio. A questi si aggiungono le grande arterie ciclabili realizzate negli scorsi anni dalla Provincia. Citiamo la Gavardina che collega Brescia a Salò con una discesa tecnica parzialmente su sterrato in zona Tormini e un bel tratto verde sulla sponda sinistra del Chiese per chi è diretto al lago (attenzione ai tacchini in libertà, beccano!!!), la panoramica Salò-Lonato-Desenzano su e giù per le colline della Valtenesi, la Desenzano Brescia con la salita dei Barcuzzi, e la Desenzano Pozzolengo per l'anfiteatro morenico del Garda. Tratti di queste piste fanno parte degli itinerari sopradescritti. Un plauso all'iniziativa in attesa di vedere completata la ciclabile da Salò a Limone. Per schiacciare un occhio ai molti turisti stranieri, soprattutto di lingua tedesca, appassionati di bici e alle loro famiglie, ma anche ai bresciani che possono riscoprire così le bellezze del Benaco.

Pubblicato: 14 marzo 2012

Sbloccati i fondi per la Vello Toline

Una buona notizia per gli amanti delle escursioni in bicicletta. La Regione, dopo diverse sollecitazioni, sembra aver sbloccato i fondi per la bonifica e messa in sicurezza della Vello Toline, affascinante tratto di pista ciclabile che permette di collegare il lato sud del lago d'Iseo alle ciclabili della Valcamonica. La Provincia dovrebbe disporre presso di 600 mila euro per intervenire sul fronte della frana che da quasi due anni impedisce di usufruire di questa splendida ciclabile ricavata riadattando il vecchio tratto della statale sebina, in uso fino agli anni Sessanta. Forse il percorso potrà essere riaperto durante l'estate e l'itinerario che vi ho proposto lo scorso anno in giugno da Brescia alla Valcamonica, fino alla Svizzera con il treno+bici del Bernina, la Val Engadina, Innsbruck in Austria, il Brennero, la Val D'Adige fino a Rovereto, il lago di Garda e ritorno a Brescia (lo potete trovare nell'archivio del blog sotto la voce viaggio in Engadina). 

Pubblicato: 10 marzo 2012

Avventura in bicicletta

Duemila chilometri in bicicletta, pedalando da Brescia a Stoccolma. E’ la meravigliosa avventura sui pedali raccontata di un libro autobiografico in formato tascabile da Giorgio Buizza edito da Marco Serra Tarantola con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura e sport del Comune di Brescia, nella quale l’autore raccontando lo sforzo quotidiano nel compiere il tragitto in 14 giorni coglie l’occasione per raccontare territori, culture e popolazioni che incontra nell’itinerario. Un viaggio, va detto per inciso, un poco datato perché, sebbene non espressamente indicato, va ricondotto fra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ’80. Un mondo per molti versi cambiato con la globalizzazione post caduta del muro, ma ugualmente interessante da scoprire, un po’ con gli occhi di un bambino cresciuto, con i monumenti e la loro millenaria storia che l’autore incontra nelle città attraversate, in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo e nella propria vita per ritrovare nell’algida Svezia la sua seconda patria. Per il primo tratto del percorso è la Romantische Strasse al contrario, poi da metà Germania in poi si sfidano le verdi pianure del nord Europa, i posti delle fragole e le pinete scandinave fino alla Stoccolma. Nel complesso una gradevole lettura, mai leziosa, condita da qualche buffo episodio che rende ancor più partecipata la vacanza-avventura di Buizza. Se al termine del libro vi verrà voglia di emulare le gesta dell’autore, di salire in sella ad una bici e ripercorrere l’itinerario del vostro passato, vuole dire che la sua lettura ha fatto un po’ breccia nei vostri cuori.

Pubblicato: 7 marzo 2012