Oggi parliamo di sicurezza sulle strade per i ciclisti con una notizia allarmante e purtroppo veritiera tratta dall'Ansa. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime sulle due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito. A lanciare l’allarme per i ciclisti è la Fondaziona Ania precisando che l’Italia è il terzo Paese in Europa per mortalità su biciclette. «La sensibilizzazione sulla sicurezza stradale attraverso i media è fondamentale per ridurre il numero e la gravità degli incidenti - ha precisato il segretario generale della Fondazione Ania, Umberto Guidoni - .La campagna lanciata dal Times per la tutela dei ciclisti in Gran Bretagna dovrebbe costituire un esempio per tutti su come istituzioni pubbliche, associazioni private e mondo dei media debbano lavorare in sinergia per combattere quella che è la più grande tragedia del nostro Paese, ovvero gli incidenti stradali». Il quotidiano londinese ha infatti aperto l’edizione cartacea con il titolo ’Save our cyclists’, rilanciando l’iniziativa attraverso il sito internet. «La tutela delle utenze deboli della strada - spiega Umberto Guidoni - è un problema comune in tutto il mondo. Ciclisti e pedoni sono le categorie che rischiano di più di essere investite. In 10 anni sulle strade britanniche sono morti 1.275 ciclisti e, dalle statistiche europee, risulta che nel solo 2010 si sono registrate 104 vittime in incidenti che hanno coinvolto biciclette. In Italia lo scenario è ancora più negativo: nel 2010 sono morti 263 ciclisti (6% del totale dei morti), 2.556 nel corso dell’ultimo decennio. Più del doppio di quelle registrate in Gran Bretagna. Questi dati dimostrano che nel nostro Paese si deve fare ancora molto in termini di prevenzione, ma anche di comunicazione e sensibilizzazione». Oggi in Italia circolano oltre 11 milioni di biciclette. A livello europeo, nel 2010, il nostro Paese si colloca al terzo posto per la mortalità stradale dei ciclisti, preceduto solo dalla Germania (462 morti) e dalla Polonia (280). Situazione migliore in Romania (182), Francia (147), Olanda (138) e Gran Bretagna (104).
sicurezza sulle strade, Italia al palo
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