Il Giro d'Italia formato export è iniziato in questi giorni con una rovente polemica che ha per protagonista il bresciano Roberto Ferrari. Reo di aver fatto ruzzolare a terra sua maestà il campione del mondo Cavendish e la maglia rosa, il simpatico e potenzialmente campione l'americano Phinney, il povero Ferro è stato additato alla pubblica gogna come un delinquente. Lui ha dichiarato di non essersi accorto di aver provocato la caduta, ma non tutti gli credono.
Da sempre Coppiani o bartaliani, gli italiani si dividono sul giudizio su Ferrari, checché ne dica lo stesso interessato. E il caso, forse gonfiato ad arte per dare un poco di pepe ad una corsa che altrimenti avrebbe poco da raccontare in questi primi giorni, sta impazzando anche sulla rete.
Personalmente conosco abbastanza bene Ferrari e nella sua buona fede credo in maniera convinta. Manovre del genere sono abituali fra i velocisti, un po' pazzi per natura, e qualche volta capita la caduta. La mondovisione ha fatto però da cassa di risonanza ai detrattori del bresciano che ora sente attorno a sè una forte pressione. Anche per questa ragione ha la nostra solidarietà.
ferrari
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