domenica 19 maggio 2013
 
Cinema in Casa
di Marco Bertoldi

JACK REACHER - LA PROVA DECISIVA

Regia: Christopher McQuarrie
Con: Tom Cruise, Rosamund Pike, Jai Courtney, Robert Duvall
Genere: thriller
Distribuzione: Universal
Creato dallo scrittore Lee Child e protagonista di 15 thriller editi da Longanesi, Jack Reacher, ex dei corpi speciali e della Polizia militare mdel'esercito, è una sorta di cavaliere solitario senza fissa dimora e legami che vaga per gli States raddirizzando i torti in cui incappa, grazie alle sue doti fisiche e di investigazione, approdato per la prima volta sullo schermo in questo film che ha visto il debutto alla regia di McQuarrie, sceneggiatore di successo e Oscar per “I soliti sospetti”, ora in dvd e in blu ray (più qualità e più extra). In esso, Reacher (un Cruise più accigliato che sorridente giocato fra condivisione e demitizzazione del personaggio) è chiamato in causa da un ex-cecchino difeso dall’avvocata Rosamund Pike (grintosa e convincente) accusato di aver ucciso cinque persone e pestato quasi a morte dalla polizia, un individuo crudele che egli disprezza e che vorrebbe veder pagar caro una grave colpa del passato, ma che in questo caso potrebbe essere stata incastrato. Ma da chi e perché? E’ questo il mistero da risolvere. Come regista McQuarrie ha ritmo (spettacolare l’inseguimento automobilistico a Pittsburgh) e il film intriga e si fa vedere volentieri.

Pubblicato: 16 maggio 2013

INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI…

Regia: Elio Petri
Con: Gian Maria Volonté, Florinda Bolkan, Gianni Santuccio, Orazio Orlando
Genere: drammatico
Distribuzione: Lucky Red (Mustang)
Uno speciale, interviste a Ennio Morricone, Paola Petri e Marina Cicogna, Gian Maria Volonté (fatta dalla tv uruguaiana) e commenti audio dello sceneggiatore Ugo Pirro, dell’attrice Florinda Bolkan e della produttrice Marina Cicogna sono gli importanti extra che corredano la prima edizione blu ray di questo film che nel 1970 fece scalpore (ci fu pure una richiesta di sequestro respinta) e vinse il Gran Prix della giuria a Cannes e l’Oscar per il film straniero. Ma che ha soprattutto segnato una svolta fondamentale del nostro cinema impegnato lanciando il filone “politico” e di denuncia, inizialmente frutto del clima di mistero e sospetto seguito alla strage di piazza Fontana a Milano, filone che ebbe in  Volonté la sua icona. Attore qui simbolo del potere più bieco e prevaricatore, dirigente dell’Ufficio politico della questura che uccide l’amante e semina tracce della propria colpevolezza per mostrare di essere “al di sopra di ogni sospetto”, ma che vorrebbe pure essere scoperto… Chiuso fra sogno e finale aperto, il film aprì la trilogia di Rosi, Volonté e Pirro che annovera anche “La classe operaia va in paradiso” (ora ristampato in dvd) e “La proprietà non è più un furto”.

Pubblicato: 16 maggio 2013

I 2 SOLITI IDIOTI

Regia: Enrico Lando
Con: Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Teo Teocoli, Miriam Giovanelli
Genere: commedia
Distribuzione: Warner
Non ha bissato i quasi 13 milioni di euro, pur se uscito per Natale, fermandosi sulla soglia dei 9 milioni di euro il sequel con le nuove disavventure di Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, ossia papà Ruggero de Ceglie e figlio Gianluca, il primo a rischio di bancarotta dopo che la Finanza ha cominciato a mettere il naso nell’impero che si è fatto grazie ai wurstel (e alle tasse mai pagate), il secondo in procinto di coronare il suo sogno d’amore  con Fabiana, il cui padre è l’autorevole e ricco (ma restio a sborsare) Teo Teocoli che però forse non è proprio integerrimo come vuole apparire. Ora il film arriva sul mercato home video, disponibile in dvd e in blu ray (uno speciale e il trailer gli extra comuni a entrambe le edizioni) pronto a dividere nuovamente il pubblico tra fans adoranti e denigratori feroci del provocatorio duo venuto dalla tv con il suo carico di parolacce dall’inizio alla fine, la trama sfilacciata pretesto per appiccicarvi gag talora un po’ surreali, la regia di puro servizio. Una cosa va notata comunque: i due autori affermarono di aver voluto ritrarre l’Italia,,, Beh, almeno in fatto di insulti e volgarità del Grillo “politico” sono stati preveggenti.

Pubblicato: 16 maggio 2013

ASTERIX E OBELIX AL SERVIZIO DI SUA MAESTÀ

Regia: Laurent Tirard
Con: Gérard Depardieu, Edouard Baer, Fabrice Luchini, Catherine Deneuve
Genere: commedia
Distribuzione: Lucky Red (Warner)
Parte con i titoli di testa dagli ovvi (siamo in Inghilterra…) rimandi a 007 il quarto film con attori tratto dai fumetti di Goscinny e Uderzo che conserva Gérard Depardieu nei panni ultracalzanti (anche per phisique du role) di Obelix, ma cambia, come già nel n. 3,  Asterix, ora affidato ad  Edouard Baer. Mix di “Asterix e i Britanni” e di “Asterix e i Normanni” (il vanesio e fifone nipote luteziano, alias parigino, insegna ai feroci Normanni a provare paura), il film vede Asterix e Obelix in Britannia, isola i cui abitanti alle 5 del pomeriggio si fermano per bere una tazza d’acqua calda magari con l’aggiunta di una goccia di latte “please”, per aiutare Sua Maestà (una divertita Catherine Deneuve), minacciata dalle truppe di Giulio Cesare. Facile immaginare come potrà finire, ma le variazioni riguardano come ci si arriverà, te compreso… Un film, a differenza dei fumetti, che punta soprattutto al pubblico dei bambini e in vendita in tre versioni, tutte con making e trailer per extra: dvd, blu ray  e blu ray 3D con giochi di uscita, ma soprattutto di profondità.

Pubblicato: 16 maggio 2013

ROMA CITTÀ LIBERA (LA NOTTE PORTA CONSIGLIO)

Regia: Marcello Pagliero
Con: Vittorio De Sica, Valentina Cortese, Marisa Merlini, Andrea Checchi
Genere: commedia
Distribuzione: Pulp video
È un film che ha avuto la sfortuna di uscire nel momento sbagliato, troppo anticipatore di una certa ironia sposata con l’acre tipica del soggetto (che vinse il Nastro d’argento) di Ennio Flaiano e al mix tra dramma realistico, poesia e comicità del cosceneggiatore Cesare Zavattini, ma superato nei contenuti e nello stile evolutosi nel giro di pochi anni, questo diretto nel 1946 da Marcello Pagliero, già attore e operatore di Rossellini per “Roma città aperta”, sin troppo richiamato nel titolo (più azzeccato quello non adottato ufficialmente). Girato nella Roma non più brutalizzata dai nazisti e piena di soldati liberatori americani portatori di cibo, chewing gum, sigarette, swing e soldi facili, ha per filo conduttore una collana che viene rubata da un ladro che salva però un giovane disperato dal suicidio e con lui incontra una minorenne per bene che la miseria sta spingendo a vendere il suo corpo. Un incrociarsi di dramma, testimoniato anche dalle rovine della guerra, con un pizzico di noir e sentimenti da cinema francese e una concezione della vita che successivamente caratterizzerà la trasformazione in rosa del neorealismo. Interessante, nonostante alcuni difetti.

Pubblicato: 16 maggio 2013

IL CAVALLO DI TORINO

Regia: Béla Tarr e Ágnes  Hranitzky
Con: Volker Spengler, Janos Derzsi, Erika Bók, Mihály Kormos
Genere: drammatico
Distribuzione: Eye division
Ha vinto l’Orso d’Argento al Festival di Berlino 2011 ed è un film per pubblico raffinato e cinefilo (non a caso il primo a mostrarlo  in Italia è stato Enrico Ghezzi in  “Fuori orario”) questo dell’impegnativo e pessimista maestro ungherese Béla Tarr ora in dvd (buona qualità, ma per extra il solo trailer originale). Lo spunto viene dall’aneddoto su Friedrich Nietzsche che avrebbe iniziato a scivolare nella follia vedendo nel 1889 a Torino un vetturino frustrare brutalmente il cavallo restio a muoversi. Da qui, la cinepresa con estenuanti e rigorosi piani sequenza prende mostrare nella casupola di una landa desolata e sferzata dal vento gli ultimi sei giorni di un vetturino con il braccio paralizzato, della figlia che lo cura amorevolmente e di un vecchio cavallo che rifiuta di partire. Sei giorni che paiono preannunciare un’imminente catastrofe (metafora di un’umanità impotente a evitare la sua condanna?) caratterizzati dal ripetersi di azioni e gesti uguali ripresi con angolazioni diverse che rivelano nuovi piccoli particolari, e che verranno movimentati da un gruppo di zingari che il padre però scaccerà.

Pubblicato: 16 maggio 2013

MOONRISE KINGDOM - UNA FUGA D'AMORE

Regia: Wes Anderson
Con: Kara Hayward, Jared Gilman, Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray
Genere: commedia
Distribuzione: Lucky Red
In dvd e in blu ray (due speciali sulla lavorazione e uno su Bill Murray gli ottimi extra di entrambe le edizioni) questa commedia senza cattivi veri e propri, ma venata di ironia graffiante e di intrigante e fantasiosa originalità, pittoresca  come le altre del regista e sceneggiatore Wes Anderson (“I Tenenbaum”, il meno riuscito “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”, “Il treno per il Darjeeling” e il cartone animato “Fantastic Mr. Fox). Che qui racconta la storia dell’amore nato fra due 12enni nel 1965 su un’isola immaginaria del New England, lui orfano maltrattato dai fratelli e dai compagni del gruppo scout, lei infelice e incompresa in famiglia con padre problematico e madre con amante. I due fuggono poco prima che sulla zona si abbatta una disastrosa tempesta e la popolazione prende a cercarli dividendosi in fazioni… Un film a tratti magico persino con rimandi shakespeariani dal cast più che mai azzeccato e partecipe compresi i meravigliosi ragazzini debuttanti (tra le altre star anche Tilda Swinton, Frances McDormand e Harvey Keitel)  rivolto a spettatori che cercano divertimento intelligente anziché evasione, stimoli a riflettere invece di superficialità.
 

Pubblicato: 6 maggio 2013

DEATH RACE 3: INFERNO

Regia: Roel Reiné
Con: Luke Goss, Danny Trejo, Ving Rhames, Dougray Scott
Genere: azione
Distribuzione: Universal
Per orientarsi: “Death race” (2008) di Paul W.S. Anderson è stato il remake della produzione low budget cormaniana “Anno 2000 la corsa della morte” di Paul Bartel (1975); “Death race 2” di Roel Reiné (2010) è stato il prequel  di entrambi che spiegava la genesi delle mortali corse automobilistiche in penitenziari di Stato (ovviamente illiberale e dispotico) per il diletto in diretta degli amanti di reality show tv; “Death race 3: inferno” (noto anche senza il numero nel titolo e ora disponibile in dvd e in blu ray, versione quest’ultima ricca di extra) è il sequel diretto del n. 2 sempre di  Reiné e con gli stessi protagonisti a partire da Luke Goss nel ruolo di Frankenstein, innocente ingiustamente incarcerato e forzosamente costretto a celarsi nell’identità di un pilota recluso defunto e beniamino del pubblico. Non uscito in sala, il film vede Goss a un passo dalla quinta vittoria che gli aprirà le porte del carcere, ma costretto (qualcuno lo vuole morto…) a battersi, assieme ai suoi aiutanti, in una feroce e letale gara nell’infuocato deserto del Kalahari in Africa. Di nuovo c’è poco, la routine impera, ma chi ha amato gli altri  avrà modo di divertirsi.

Pubblicato: 6 maggio 2013

DJANGO UNLIMITED

Regia: Sergio Corbucci, Sergio Garrone, Pasquale Squitieri, Edoardo Mulargia
Con: Franco Nero, Anthony Steffen, Tony Kendall
Genere: spaghetti western
Distribuzione: CineKult
“Django unchained” di Quentin Tarantino oltre ad ottenere grande successo, anche senza aver nulla a che fare con il personaggio originale, ha contribuito a far tornare d’interesse il pistolero interpretato inizialmente da Franco Nero e che si aggirava trascinandosi una bara dal misterioso contenuto in cerca di personale vendetta, protagonista di una dozzina di spaghetti western. Quattro dei quali sono ora riproposti in un cofanetto CineKult di altrettanti dvd: “Django” di Sergio Corbucci con Franco Nero (1966); “Django il bastardo” di Willy S. Regan (Sergio Garrone) con Anthony Steffen (1969); “Django sfida Sartana” di William Redford (Pasquale Squitieri) con Tony Kendall (1970); “W Django!” di Edward G. Muller con Anthony Steffen (1971). Ovviamente il migliore è il primo,  reperibile anche singolarmente in blu ray, perché più curato e inventivo, mentre gli altri sono girati con mezzi ancor più scarsi all’insegna del puro artigianato: oltre che oggetto di curiosità sono comunque testimonianza di un filone popolare che grazie soprattutto al maestro Sergio Leone ha fatto scuola persino negli Usa. Per la cronaca, nel primo sequel Django bracca tre sudisti che hanno tradito lui, unico scampato, e i suoi commilitoni; nel film di Squitieri ritiene Sartana (altro charachter del western italico, ma minore) responsabile della morte del fratello, ma forse…; nel quarto cerca gli stupratori e assassini della moglie.

Pubblicato: 6 maggio 2013

VOGLIA DI TENEREZZA

Regia: James l. Brooks
Con: Shirley MacLaine, Debra Winger, Jack Nicholson
Genere: drammatico
Distribuzione: Universal
Non c’è due senza tre, ovvero a volte è bello commuoversi in compagnia. Assieme alle prime edizioni in blu ray di “Love story” e de “Il grande Gatsby”, film molto popolari e vincitori di Oscar di categoria, è arrivata anche quella di “Voglia di tenerezza”, ben scritto e interpretato, il più premiato del lotto con 5 statuette importanti: film, regia, sceneggiatura non originale, Shirley MacLaine  protagonista e Jack Nicholson non protagonista. Una commedia che nel finale di tinge di melodramma sul difficile rapporto tra madre e figlia: Shirley MacLaine non ha infatti digerito il matrimonio della figlia Debra Winger con un modesto insegnante e la scelta di andare a vivere in un’altra città al punto che quando la giovane attende un terzo figlio le consiglia l’aborto, proposta subito respinta. Il dramma arriva però presto: Debra viene a sapere che il marito la tradisce e soprattutto si scopre malata grave di cancro: che farà nei confronti della transfuga tornata a casa la “vecchia” egoista che nel frattempo pare nutrire simpatia per il vicino NIcholson, ex-astronauta ruvido all’esterno, ma dentro sensibile e buono?

Pubblicato: 6 maggio 2013