giovedì 23 maggio 2013
 
Pianeta Brescia
di Gianluca Magro & Cristiano Tognoli

Una Spezia amara

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Il mare di La Spezia

Il mare di La Spezia

Sapori strani, sapori amari di ritorno dalla Spezia. Di peggio non poteva capitare, anche se per fortuna la compagnia è sempre buona e la trasferta in un modo o nell'altro è salva. Certo è che uscire sconfitti dal campo della capolista per un furto, senza nemmeno troppa destrezza, è un po' come andare al mare e non vederlo. Che è poi quello che c'è successo.

Dovevamo capire subito che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Partenza ore 10, Gianlu alla guida e in sottofondo Checco Zalone. Un artista che, lo ammetto, ho sempre sottovalutato. Sbagliando. Io che da ragazzino iniziavo a seguire i programmi da grandi, guardando Frassica in "Quelli della notte", pensavo che lo scimmiottasse male. E invece ha uno stile suo, fresco, nuovo. Forse un po' in ritardo, ma ho scoperto Zalone. Un grazie a chi me l'ha segnalato.
Dicevamo del mare... Se magari, il mare. L’approdo a Portovenere è miseramente fallito. Ho cercato di portare i miei compagni di trasferta in un posto favoloso, ma come tale meta di tanti turisti in giorni come questi nei quali l’estate si è concessa un post scriptum. Un consiglio se volete andare a Portevenere (e già che ci siete andate al ristorante da Antonio, il secondo sulla strada appena sbarcati in piazzetta, dove mangerete dell’ottimo pesce, l’unico difetto è che è… gestito dal cuoco ufficiale della Juventus), lasciate la macchina a Spezia e prendete il traghetto. In un quarto d’ora siete a Portevenere senza mettere a dura prova il vostro esaurimento nervoso. Noi abbiamo fatto tre giri, stabilendo credo anche il record sull’intertempo, senza cavare un ragno dal buco.

Pasta con le alici

Pasta con le alici

Si è dovuto ripiegare su un ristorantino alle porte di Spezia. Non faccio il nome per una questione di classe, ma se siete pratici di quelle parti non fermatevi in uno sulla strada che ha un paio di sedie all’aperto. Non discuto la qualità del cibo, ma il rapporto qualità-prezzo.
Tortino alle verdure

Tortino alle verdure

Ancora non riesco a capire perché al sud si facciano ottime cene spendendo cifre risibili (a Crotone con 15 euro antipasto e secondo di pesce, in un ristorante in pieno centro!) e al nord ci si ostini ancora a voler fregare il cliente. Sì, fregare. Di questi tempi, con questa crisi, certi ristoranti meritano di rimanere vuoti.
Fragole con la crema

Fragole con la crema



Il riscaldamento dei giocatori del Brescia al Picco

Il riscaldamento dei giocatori del Brescia al Picco

Vuoto come il paniere del Brescia a Spezia. Dopo la “pelata” l’arrivo allo stadio è stato in netto anticipo, due ore prima, ma abbiamo fatto bene. Da tempo non vedevo un entusiasmo così grande attorno a una squadra. Spezia sogna, con patron Volpi. Chissà se è stato il suo “potere” o quello del Picco a portare Cervellera a fischiare un rigore che se lo danno contro a Milan o Juve ne senti parlare ancora l’anno dopo. Scandaloso, questo è l’aggettivo giusto.

La curva spezzina

La curva spezzina

Scandaloso come un pseudo giornalista, che con finta nonchalance e malcelata voglia di provocare, a pochi minuti dalla fine della partita è venuto a disturbare la mia radiocronaca chiedendomi: “Scusa, chi è stato il giocatore del Brescia a commettere fallo da rigore su Di Gennaro?”.  Senza contemplare gli insulti, voi cosa gli avreste risposto?
Cristiano Tognoli
 

Pubblicato: 10 settembre 2012
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