Partita all'ora di pranzo, si cambia allenatore. Come l'anno scorso con il Chievo, quando a fare le valigie fu Beretta, così è successo anche stavolta. Brescia-Bari 1-3. Si saluta Beppe Scienza. L'esonero è servito con l'amaro. Anche se in realtà bisogna aspettare, chissà poi perché, la colazione di lunedì mattina per ufficializzarlo.
E pensare che stavolta, io che al contrario di Gianluca allontano le sensazioni (soprattutto quelle positive) avevo preso la strada del Rigamonti convinto che stavolta sì, si sarebbe tornati a vincere.
Un giretto alla fiera del mio quartiere (Crocifissa di Rosa, ma ci tengo a specificare che lo è diventato da sposato perché rivendico la mia originalità a San Faustino), un'occhiata a bancarelle che mi riportano sempre alla canzone di Baglioni "Porta Portese", gli occhi lasciati sul banco dei dolciumi (c'erano delle paste di mandorla sensazionali) ed è già ora di andare allo stadio.
Dover andare a lavorare a quest'ora è un rischio con il mangiare. Come rimanere su un taglia fuori a basket. Che fare? Colazione tardi, con il rischio di avere una crisi di fame a partita ancora in corso? Pranzo anticipato, con il rischio che lo stomaco ti dica "di qua, essendo le 11, pasta e carne non passano caro mio"? Ho scartato la prima ipotesi, ho provato la seconda e mi sono tenuto un bruciore tra esofago e trachea che te lo raccomando… Un paio di brioches salate e poi mi sono abbuffato di dolci. Tanto valeva farlo a colazione…
Mi butta lì un collega di un'emittente nazionale: "Addolciamoci il palato che con quello che ci aspetta...". Tiè. Menagramo d'un menagramo. E infatti…
In tribuna stampa Gianluca è già piazzato. ‘Namo a vedè che vogliono sti scienziati del Bari, avremmo detto Carlo Mazzone. E gli scienziati senza inventarsi nulla fanno polpette di quel che resta del Brescia. Sì, quel che resta di una squadra che non esiste più.
Che Scienza venga esonerato lo capiamo già a metà ripresa. Non un gran scelta farlo uscire di nascosto dallo stadio senza fargli aprire bocca, umiliante e inaccettabile obbligarlo a svolgere l'allenamento del lunedì. Di scarico.
La curiosità di conoscere Calori come allenatore è tanta. Lo ricordo da giocatore. Serietà e professionalità sono state le sue linee guida. Come dimenticare quel gol in Perugia-Juventus? Rimarrà per sempre nel cuore di tutti gli antijuventini. Lo scruto durante la presentazione, voglio credere (attenzione: non illudermi) che sia l'uomo giusto. Di certo è l'ultima speranza.
Fra tre giorni si torna già in campo. A Livorno. Caro Gianlu, anche il mare d'inverno ha il suo fascino. Vedrai.
Cristiano Tognoli
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