giovedì 17 maggio 2012
 
Pianeta Brescia
di Gianluca Magro & Cristiano Tognoli

Ossola, Rigamonti, i Led Zeppelin e l'occhio lucido

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L'ingresso dello stadio Ossola

L'ingresso dello stadio Ossola

"A Starway to Heaven". Lunedì di cielo grigio, ci sono i Led Zeppelin in sottofondo ad accompagnare i pensieri che diventano parole per il blog per raccontare la trasferta a Varese, in generale il fine settimana.

Week end lungo soprattutto per Cris: sabato a Varese, domenica a Brindisi per il basket, che se non altro lo fa sorridere più delle rondinelle. Centrale prima in classifica, complimenti a Dell'Agnello e ai suoi, che ora meritano un San Filippo pieno pieno pieno.

Il sabato inizia presto, appuntamento alle 10 al GdB: non so, forse Cris si accorge che ho un occhio aperto e uno chiuso, sta di fatto che vengo sostituito al volante e faccio da navigatore. Ecco, in realtà il navigatore c'è, diciamo che io leggo ad alta voce i giornali per rendere partecipe anche Cris dei vari argomenti. Varese ci accoglie intorno alle 12, il parcheggio è vicino ai "Giardini Estensi e Parco Mirabello".
I giardini Estensi e Parco Mirabello di Varese

I giardini Estensi e Parco Mirabello di Varese

Qui esce tutta la mia "stupidera", passatemi il termine, visto che ho sempre collegato gli Estensi agli abitanti di Ferrara e il Mirabello al vecchio stadio di Reggio Emilia. Due associazioni di idee che scatenano battute, fermate per la fortuna di Cris dall'arrivo al Mattarello, ristorante che come chiesto la scorsa settimana il mio compagno di trasferta ha prenotato.

La trippa del ristorante il Mattarello

La trippa del ristorante il Mattarello

Si parte con l'antipasto, ma la frequenza con la quale arrivano piatti di ogni tipo fa cambiare in corsa l'ordinazione. Cris viene dalla mia parte, abbandona l'idea del bollito e mi fa compagnia con la trippa. Si lo so cosa state pensando: certo certo, potremmo stare più leggeri, ma volete mettere come scalda prima di andare allo stadio?

Comunque sia il Mattarello ha il pollice alto nella nostra personalissima guida gastronomica, soprattutto per il rapporto qualità prezzo. Che sia un posto particolare lo testimonia anche il fatto che a metà del nostro pranzo arriva Ornella Vanoni. Si siede in una saletta diversa dalla nostra, che invece mangiamo gomito a gomito con il capo degli osservatori del Villarreal, arrivato in Italia per alcuni baldi giovani in biancazzurro.
Ornella Vanoni al "Mattarello" di Varese

Ornella Vanoni al "Mattarello" di Varese



Noto che Cris traffica con l'iPhone, poi scopro il perché: va dalla Vanoni, la saluta, le fa una fotografia, le chiede di girare un mini video per salutare Arianna, la splendida bimba di Cristiano. Lei si presta, disponibilissima, io penso che a volte vorrei avere la stessa "faccia tosta" del mio amico e collega. Gli invidio molto questa sua naturalezza nel rapportarsi con gli altri. (guarda il video: Cris reporter sulle tracce di Ornella Vanoni)

L'interno dello stadio Ossola

L'interno dello stadio Ossola

Lo stadio Ossola, compagno del "nostro" Rigamonti nel Grande Torino, ci accoglie con la sua pista per ciclisti ancora integra e funzionante. Il classico esempio di stadio-velodromo, come una volta era il Martelli di Mantova. Mi raccontano che prima delle Olimpiadi in Cina, la nazionale australiana si è allenata proprio su quella superficie, tosta e ideale per le gambe. Ammetto, ne resto affascinato, ma tutto scompare quando vedo che in tribuna centrale c'è un posto riservato a Lupo Alberto. Ne cerco altri, "chissà - mi dico - magari vengono anche Topolino e Paperino". Niente da fare.
Il posto riservato a Lupo Alberto allo stadio Ossola

Il posto riservato a Lupo Alberto allo stadio Ossola



Nell'intervallo penso al blog, al fatto che stavolta potremmo scrivere di una vittoria, quasi non mi ricordo più come si fa; nulla, Maran ci fa lo scherzetto, diventa un "brodino d'Ossola", come titola il mio giornale. C'è freddo e non umido quando riprendiamo la strada verso Brescia, negli occhi oltre all'autostrada mi resta lo sguardo di Scienza, mentre esce dalla sala stampa, la pacca che mi dà sulla spalla come a dire "vedrai, vedrai che ce la facciamo".

Sono lungo, lunghissimo sto giro, chiedo venia, tra le mie qualità non c'è la sintesi, purtroppo. L'ultima foto che pubblico, mentre per la terza volta i Led Zeppelin schitarrano nelle mie orecchie, è dal campo, dall'Ossola di Varese. Un omaggio a Beppe Zanardelli, un amico prima che un collega, il quale sta vivendo uno di quei momenti che vorresti evitare nella vita. Ripenso alla pacca sulla spalla di Scienza, al significato che le ho dato. Faccio lo stesso con te, Beppe.
Un omaggio a Beppe Zanardelli dell'Agenzia Reporter

Un omaggio a Beppe Zanardelli dell'Agenzia Reporter



In alto i cuori, domenica si pranza a Mompiano.
Gianluca Magro

Ascolta la sintesi:

Pubblicato: 5 dicembre 2011
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