giovedì 17 maggio 2012
 
Pianeta Brescia
di Gianluca Magro & Cristiano Tognoli

I gemelli, tre punti, Sanremo e il caciucchino

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Fine gara, i giocatori del Brescia festeggiano

Fine gara, i giocatori del Brescia festeggiano

Tre punti, vittoria. Quasi non mi ricordo più come si scrivono queste parole. Da 82 giorni il Brescia non alzava le braccia al triplice fischio dell'arbitro (venerdì era Tozzi, poi parlerò di lui..), da 83 anni non vinceva a Livorno. Un'eternità. La prima di Alessandro Calori non poteva andare meglio: cosa può chiedere di più un allenatore che dopo due giorni di allenamento vede la sua nuova squadra vincere? Quella squadra che da 13 partite o le buscava - anche sonoramente - o al massimo pareggiava?
Un applauso quindi a Calori, che speriamo sia il primo di una lunga serie: un applauso anche a Scienza, l'ultimo: la vittoria del Picchi è anche sua, almeno un pezzettino.

Si gioca di venerdì, ore 20.45, ma la partenza è fissata di buon mattino per me e per Cris: ora 9 nel parcheggio del giornale, il mio fido compagno ed amico si mette alla guida e sul navigatore imposta Collecchio. Si va alla presentazione della nuova sede del Parma. L'invito arriva direttamente da Tommaso Ghirardi, brescianissimo presidente dei crociati, che tra l'altro ha fatto progettare la sede a una società di Carpenedolo. E sempre un'azienda bresciana, di Carpenedolo pure quella, metterà mattone su mattone per rendere i disegni qualcosa di solido entro l'estate 2012. Tanta Brescia quindi e ciò basta per sentire montare dentro quella sana invidia che nasce al i bambini quando un loro amichetto ha il giocattolo più bello.
L'inaugurazione della nuova sede del Parma

L'inaugurazione della nuova sede del Parma



Ghirardi ci accoglie con il sorriso, quasi si sente a casa accogliendoci nella "sua" casa: parla del Brescia, del suo braccio destro Penocchio che magari...un giorno...chissà... Volete sapere la mia sensazione? Prima o poi Ghirardi arriverà da noi, non so come e non so quando, ma ci arriverà. Perché la sua brescianità esce, eccome se esce, quando parla delle rondinelle...
Longhi, Prandelli e Ghirardi alla presentazione della sede del Parma

Longhi, Prandelli e Ghirardi alla presentazione della sede del Parma



Il pranzo è notevole, pollice alto soprattutto per risottino e lambrusco: ai tavoli (non al nostro) c'è pure Cesare Prandelli, tecnico della Nazionale, altro bresciano legato a Parma dal suo passato e dal presente del figlio. Poco distanti l'uno dall'altro ci sono due signori, non più giovanissimi, che si somigliano paurosamente. Classico esempio di gemelli separati alla nascita. Vorrei metterli uno di fronte all'altro "per vedere di nascosto l'effetto che fa" (e vista la citazione di Jannacci, vi piazzo pure il suo capolavoro), ma mi fermo a commentare coi colleghi la pazzesca somiglianza.

Il maltempo sulla Cisa andando verso Livorno

Il maltempo sulla Cisa andando verso Livorno

Primo pomeriggio, si parte per Livorno: Cris almeno per l'andata è l'autista ufficiale, tocca a lui immolarsi sulla Cisa spazzata da raffiche di vento e pioggia. Sono le 15, sembra notte fonda. Cerco di stare sveglio per dargli conforto, almeno a voce, ma la palpebra cala per via del pranzo. Ecco, tramite il blog chiedo scusa al mio amico e compagno di trasferte. L'hotel Gennarino è carino (l'aggettivo poteva finire solo in "ino"), ma soprattutto è vicinissimo allo stadio. Che si fa? Si esce, a piedi, per andare a fare i video pre partita da mandare a Teletutto e al sito del GdB. Due passi e veniamo travolti da pioggia e vento.
Stadio Picchi, una curiosa entrata riservata

Stadio Picchi, una curiosa entrata riservata

E così, mentre Cris mi riprende per il secondo filmato (guardate in che condizioni ero cercando nella sezione sport del sito la notizia sul possibile rinvio di Livorno-Brescia) , un dubbio sorge ad entrambi: ma siamo sicuri che si giochi?

la curva del Livorno, solitamente piena, desolatamente vuota

la curva del Livorno, solitamente piena, desolatamente vuota

Entriamo al Picchi (dall ingresso riservato ai possessori della Triglia Card... rosico per non averla!), poco dopo arriva anche Bachini, ma il quesito resta solo uno mentre il vento spazza carte,cartine e cartelloni: sta partita la iniziano? Sì, forse, no, anzi sì. Inizia il riscaldamento delle squadre, arrivano le formazioni in tribuna. L'arbitro è Tozzi (non Umberto), nel Livorno gioca Bigazzi (che non è Giancarlo). Ma l'accoppiata è fantastica. Perché Bigazzi (il Giancarlo), oltre a essere l'ex leader degli Squallor (quanto mi piacciono!!), è anche uno dei parolieri di Tozzi (l'Umberto): vedi Gloria, Ti amo, Gente di mare, solo per citarne alcune. Io che adoro la musica, mi sento a casa. Se poi c'è pure Leali (non Fausto) in panchina nel Brescia, manca giusto un Morandi qualsiasi per sentirsi a Sanremo a dicembre.

Ma c'è una partita ed è musica per le orecchie mie, di Cris (un po' meno per lui gli insulti di un curioso livornese, che tra l'altro si vanta di andare a 250 all'ora in autostrada) e dei tifosi presenti. Segna Zambelli su regalo natalizio di Bardi, segna Antonio con le scarpe di Aladino (no, di Antonio...). Uno-due in due minuti, a cavallo della mezz'ora del primo tempo: Monzon Novellino va al tappeto, noi si scrive di una vittoria dopo quasi tre mesi.

E' mezzanotte passata quando lasciamo il Picchi sempre spazzato dal vento, si va a cena coi colleghi di Corriere e Bresciaoggi. Sono questi ultimi a condurci alla Madia (non a Brione) del quartiere Ardenza. E' tardi, ma ci aspetta aperto. Antipasti di mare freddi e caldi e dopo l'una ecco arrivare il caciucchino, versione del caciucco ma senza pesci con lisca. Spettacolo puro, vi consiglio caciucchino e ristorante se passate da Livorno. Dolce, caffè e conto (onesto). Come dite? Pesantino a quell'ora della notte? Beh, vittoria e Natale si festeggiano anche così...

Ancora Cisa, ma stavolta il cielo è limpido

Ancora Cisa, ma stavolta il cielo è limpido

Il sabato mattina la strada che ci riporta a Brescia è più lieve: il cielo è sereno, il sole splende, il vento porta l'occhio fino alle montagne innevate. Due parole, un po' di radio, il cancello del giornale: la fida Astra del GdB si ferma, il campionato di B anche, io e Cris pure. L'appuntamento col blog è dopo la Befana, sperando che ci porti altri tre punti nella calza che già abbiamo lasciato a Mompiano.

Buon Natale e buon anno a tutti, che il 2012 vi porti almeno una cosa di quelle che avete nel vostro intimo (non completino)
In alto i cuori,
Gianluca Magro

Pubblicato: 18 dicembre 2011
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