giovedì 17 maggio 2012
 
Pianeta Brescia
di Gianluca Magro & Cristiano Tognoli

Dada dà la carica, Remo e il Brescia fanno il resto

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Dada Merighetti felice dopo la vittoria a Cortina-Foto AP

Dada Merighetti felice dopo la vittoria a Cortina-Foto AP

Trasfertona, quella di Vicenza. Mini carovana d’auto per raggiungere la città berica. A me e Gianluca si uniscono anche colleghi, parenti e amici. E’ una piccola invasione quella che facciamo nella città del Palladio. Alle 10.45 l’ Opel Astra del Giornale è già in movimento. Ho fatto da apripista in settimana, quando sono andato a trovare il buon Gigi Cagni che oltre a parlarmi di come ha rivitalizzato il Vicenza m’ha mostrato anche la bellezza del centro sportivo in cui si allenano ogni giorno i nipotini della gloriosa Lanerossi.

Dopo aver fatto la conta al casello autostradale, si parte. Prima tappa, da Remo. Ristorante classico quando si va a Vicenza, ma un giorno lo tenemmo anche come punto d’appoggio prima di andare a Cittadella. Siamo di casa. Nel viaggio il cellu di Gianlu (parlo come  un teen ager, year!) trilla che è un piacere.
La Ila (avanti…) gli dice che Daniela Merighetti è in testa nella libera di Cortina. Lui, che è amico vero di Dada, non sta più nella pelle. Anch’io sono contento. Qualche giorno prima della gara era passata dalla redazione del nostro giornale. E ho potuto capire una volta di più le qualità di questa ragazza: sempre sorridente, sempre disponibile, sempre umile. Lezione che andrebbe mostrata a qualche giocatore o magari anche a qualche direttore sportivo (preparatevi perché tra qualche riga troverete il vincitore del premio simpatia d’inizio 2012...). Arriva la notizia: Dada ha vinto ! Il brindisi è per lei.

Il favoloso baccalà alla vicentina

Il favoloso baccalà alla vicentina

Lo sbarco da Remo (un chilometro dopo l’uscita al casello di Vicenza est) è trionfale. Per l’antipasto è un plebiscito: tortino di radicchio, funghi e crema di formaggi. Sul secondo piatto ci si divide: chi il baccalà alla vicentina con polenta abbrustolita, chi lo strepitoso carrello dei bolliti.
L'altrettanto splendido bollito con salse

L'altrettanto splendido bollito con salse


Ormai tutti sanno del mio bisogno di dolci, quindi come evitare un tiramisù con zabaione? Via, si parte. Lo stadio dista circa un quarto d’ora. Mi tornano in mente i racconti dei miei amici più grandi quando negli anni ’80 mi svelavano aneddoti sulle mitiche trasferte a Vicenza. Io, ancora piccolino e costretto al coprifuoco da genitori comprensibilmente apprensivi, restavo a casa e aspettavo il giorno dopo per sapere com’era andata.
I tifosi del Brescia a Vicenza

I tifosi del Brescia a Vicenza


Storie di striscioni rubati, purtroppo anche di auto distrutte e d’ordinaria violenza. Storie di un derby, sentito all’epoca più di quello con l’Atalanta.

Il Menti visto dall'esterno

Il Menti visto dall'esterno

Al Menti oggi non succede più nulla. Per fortuna. Arriviamo sereni, parcheggiamo scialli (olè, come sono gggiovane anche se tra undici giorni compirò 39 berrette…) ed entriamo in uno stadio che ha un tribuna stampa con banchetti dove Giuliano Ferrara non riuscirebbe a stare. Però si vede meravigliosamente. Sembra di essere in campo. Che spettacolo. Nell’intervallo provo ad intervistare il diesse del Napoli, Riccardo Bigon venuto apposta per osservare El Kaddouri. “Non sono qui per rilasciare interviste”
Il diesse del Napoli Bigon allo stadio Menti

Il diesse del Napoli Bigon allo stadio Menti

m’incenerisce subito. Gli chiede un commento veloce sul primo tempo, si sarà pur fatto un’opinione… Niente. Va bene, arrivederci e quando ha tempo si ricordi che c’è un premio che l’aspetta...
Il Menti visto dall'interno

Il Menti visto dall'interno



Il Brescia vince ancora. Decide EK. Palla rubata a Martinelli e via andare. Non un gran calcio quello che giochiamo, ma molto redditizio. A deliziare il palato d’altra parte ci avevano già pensato Dada e Remo.
Cristiano Tognoli

Sintesi Vicenza - Brescia:

Pubblicato: 16 gennaio 2012
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