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Volvo toglie il superfluo, rinascono le "Polar"

Volvo toglie il superfluo, rinascono le "Polar"

Volvo propone una versione «Polar» praticamente
su tutta la sua gamma di vetture dalla C30 alla XC90

Ore 06:01
venerdì, 24 luglio 2009

BOLOGNA - In principio furono 240 e 940: erano gli anni Settanta quando la filiale italiana della Volvo, prima in Europa, inventò la versione Polar delle inarrestabili station wagon. A determinare questa scelta fu essenzialmente l'esigenza di garantire al mercato italiano un modello made in Svezia che - mantenendo affidabilità, solidità e sicurezza del marchio scandinavo - potesse competere con le tedesche, in particolare la Vw Passat, con qualche piccola rinuncia sul piano degli allestimenti.

Fu subito successo: Volvo 240 e 940 Polar (l'insegna dell'orsetto polare fu presa da un caravan) aprirono un nuovo target di clientela, che prima era rimasta lontana da Volvo semplicemente per i prezzi. Il boom di queste due vetture durò addirittura un ventennio, esaurendosi alla metà degli anni Novanta dopo due milioni di esemplari prodotti. Ora che la crisi è tornata a mordere Volvo Italia reinventa la Polar, ma anziché farne un nuovo modello, ne fa una linea che sta a indicare una filosofia: all'insegna dello slogan "togli il superfluo" si ripropongono C30, V50, V70 e perfino XC90 Polar, quattro modelli con qualche orpello in meno, stessa robustezza e affidabilità ed un prezzo davvero concorrenziale. Si inaugura in sostanza una filosofia che coniuga il restyling di un modello (generalmente dopo quattro anni) con il rilancio a listini più bassi ed equipaggiamenti un po' più spartani.

Vediamo in dettaglio: la C30, auto ben costruita e di pregio, che ha fatto flop sul mercato italiano per effetto dei prezzi poco competitivi, viene rilanciata in versione Polar a 17.450 euro con motore 1.6 benzina, a 19.800 con 1.6 a gasolio in versione Drive (ecologica), che lo può diventare ancora di più con lo "Stop and start", il sistema che spegne il motore quando ci si ferma e si lascia la frizione. La dotazione di base resta comunque completa: Abs con Ebd; quattro airbag full size, Sips e Whips per la sicurezza, clima manuale, alzacristalli elettrici solo anteriori, chiusura centralizzata con telecomando, specchi retrovisori elettrici, impianto audio con lettore Cd ed entrata Aux, controllo dinamico di trazione e stabilità e sistema intelligente di informazione alla guida. Come si vede, resta tutto ciò che è importante e la C30 acquista la nuova seduzione del prezzo.

Stesso discorso per le due station wagon e perfino per il Suv ammiraglia Volvo: la V50 Polar costa da 21.200 euro, la V70 Polar da 30.950 e la XC 90 Polar da 42.800. Chi non è tentato da questi listini? Anche per i motori la scelta è stata particolarmente avveduta: 4 cilindri 1.6 benzina da 100 cv e 1.6 diesel da 109 Cv per C30 e V50; 4 cilindri 2 litri Flexifuel da 145 cv e turbodiesel da 136 Cv su V70; 5 cilindri D5 turbodiesel da 185 Cv sull'Xc 90. Quest'ultima è affiancata peraltro da un modello - non Polar - della XC 60 a due sole ruote motrici con turbodiesel 2.4D da 175 Cv.

Per tutte le Polar c'è un pacchetto opzionale Plus, che include cerchi in lega, fendinebbia, computer di bordo, cruise control e fari bi-xeno (per V70 e XC90 Polar Plus anche il Park distance control).

Graziano Guerini



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