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Gli allevatori bresciani al Brennero per difendere il latte e i formaggi italiani

Domani l'intera delegazione bresciana allestirà un presidio alla Lactis in provincia di Bergamo

Gli allevatori bresciani al Brennero per difendere il latte e i formaggi  italiani
Ore 09:40
mercoledì, 22 luglio 2009

Anche numerosi bresciani, circa 1.500, tra le migliaia gli allevatori che fin dalle prime ore di martedì  mattina hanno invaso la frontiera del Brennero tra Italia e Austria per la mobilitazione promossa dalla Coldiretti a difesa del latte e dei formaggi italiani.

Nel piazzale scelto come campo base sono convenuti trattori e decine di pullman che hanno portato al valico gli imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia. Numerosissima la delegazione proveniente da Brescia, che ha accolto al suo arrivo il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia.

Gli allevatori si sono schierati attorno al tracciato stradale e hanno iniziato a verificare i camion: "I risultati delle ispezioni confermano l'allarme lanciato dagli agricoltori italiani: un fiume di latte e di prodotti agroalimentari stranieri valica le nostre frontiere e finisce negli scaffali di tutta Italia - denuncia Coldiretti - magicamente trasformato in Made in Italy. Vogliamo sapere cosa arriva e dove va a finire".

Sono sollevati cartelli, indirizzati agli automobilisti in transito, per chiedere di sostenere la proposta di etichettatura obbligatoria di formaggi e mozzarelle per quanto riguarda la provenienza del latte. Sono centinaia e centinaia le bandiere Coldiretti scosse dal forte vento, gli striscioni e i cartelli sui quali sono riassunte le motivazioni della protesta. "Salviamo i nostri allevamenti" - ricorda la Coldiretti - è l'istanza portante dell'invasione del Brennero perchè "qui passano miliardi di litri di latte all'anno che varcata la frontiera diventano magicamente italiani" e il "formaggio si fa con il latte non con la polvere".

Il presidente della Coldiretti di Brescia, Ettore Prandini, ha annunciato : "attendiamo i fatti oltre alle parole. Non ci fermeremo finchè non avremo riscontri concreti".

Domani l'intera delegazione bresciana allestirà un presidio alla Lactis in provincia di Bergamo del gruppo Parmalat, che impiega nei processi di trasformazione prodotti importati dall'Est Europa senza che ciò sia indicato in etichetta.

fotogallery Foto: Zaia e la protesta degli agricoltori


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