Al di là dei dettagli nel frontale, è evidente la parentela
della nuova Seat Exeo St con la vecchia Audi A4 Avant
Dal nostro inviato
Graziano Guerini
MADRID Arriva a settembre, sette mesi dopo il lancio dell'apprezzata berlina: privilegia spazio e funzionalità, ma non rinuncia alla tradizione sportiva del marchio; ha un abito rivisto in chiave latina, ma il cuore rimane irremovibilmente tedesco. È la nuova Exeo St di Casa Seat. La generosa vettura familiare, prodotta negli stabilimenti di Martorell, nasce dalla linea di montaggio della penultima serie dell'Audi A4, che è stata spostata nello stabilimento catalano a riprova della bontà di un prodotto che non conosce tramonti.
La squadra dei designer del gruppo l'ha ritoccata appena appena, per conferirle nuova freschezza: ma rimane invariata l'impronta del modello di Ingolstadt, soprattutto la praticità, la funzionalità, la versatilità, oltre che l'eleganza sia pure severa di casa Audi (la si nota soprattutto negli allestimenti interni), che si sommano a robustezza ed affidabilità.
Più lunga di 5 millimetri rispetto alla berlina (misura 4,66 metri) ha un bagagliaio che spazia dai 442 litri in configurazione 5 posti ai 1354 litri abbattendo gli schienali posteriori (frazionati 1/3 - 2/3). Per contenere i costi la Seat ha adottato un nuovo sistema produttivo del portellone, che non abbisogna dello spoiler superiore ed è agevolato durante l'apertura da un sistema di molle a gas. Modifiche sono state apportate anche al paraurti posteriore ed in particolare rivestimento specifico sulla parte superiore per proteggere la zona più soggetta a rischio-graffi nelle operazioni di carico e scarico dei bagagli.
Sempre nell'ottica del contenimento dei costi di manutenzione la Exeo St adotta il sistema di estensione degli intervalli di manutenzione denominato Wiv (Wartungs Intervall Verlangerung). In pratica il guidatore, grazie al costante monitoraggio elettronico dei sistemi di bordo, è informato della percorrenza che ancora rimane prima del prossimo tagliando, come parimenti è informato del livello dell'olio motore e dell'usura delle pastiglie dei freni. In questo modo gli intervalli di manutenzione possono arrivare fino a due anni e trentamila chilometri.
Assistenza anche sulla cambiata: le trasmissioni manuali (tutte a sei rapporti) sono assistite da un computer che indica il momento ottimale del cambio marcia. Un'indicazione preziosa per il risparmio del carburante e la durata del motore, in attesa che entro la fine dell'anno sia disponibile la trasmissione automatica-sequenziale Multitronic sul motore 2 litri a iniezione diretta di benzina.
E siamo, appunto, ai propulsori: nella fase del lancio ne sono previsti quattro, due benzina e due diesel. Per i primi l'1.6 da 102 Cv e 148 Nm di coppia e il 2 litri Tsi (a iniezione diretta) da 200 cv e 280 Nm di coppia (velocità massima 235 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 7,6 secondi, consumo medio di 7,9 litri/100 km). Per i Diesel sono disponibili due motori 2 litri common rail da 143 e 170 Cv. Il primo, che sarà il più richiesto in Italia, consente di raggiungere una velocità massima di 207 km/h e di accelerare da 0 a 100 kmh in 9,6 secondi consumando in media 5,7 litri di gasolio per 100 km. A questi due si aggiungerà la versione da 120 Cv. Tutti hanno filtro antiparticolato. Tutti - Diesel e benzina - sono omologati Euro 5. Il più pulito è il 2 litri Tdi da 143 cv con 149 g/km di CO2.
Tre gli allestimenti, Reference, Style e Sport. I prezzi spaziano dai 22.045 euro dell'1.6 benzina in allestimento base ai 29.330 della 2 litri Tdi da 170 Cv in versione Style. Il modello di cui si prevede il maggior volume di vendita, la Exeo St 2 litri Tdi 143 Cv con Pdf, costa rispettivamente 26.050 nella versione Reference e 27.890 sia nella versione Style che nella versione Sport. Disponibili in opzione anche un sofisticato impianto audio Bose con 10 altoparlanti ed il tetto apribile con celle solari.